iLiveMusic ha intervistato il giovane batterista abruzzese Antonio Falasca. L’artista che fin da piccolo è rimasto folgorato dalla drum set, ha ripercorso la sua carriera artistica a partire da quando già all’età di quattordici anni si fece notare nel gruppo locale 65013. Nello stesso gruppo ha conosciuto  Ruggero Pasquarelli, ex concorrente di X-Factor e attuale attore e cantante per Disney Channel, con il quale nel 2010 si è esibito in diversi teatri e palchi del sud italia. Nel 2014 ha fatto parte della band, sotto la direzione artistica del Maestro Vince Tempera, che ha suonato a Garda per la finale del noto concorso ” I Festival Italiani “. Antonio oggi è attivo in diverse cover band come quella dei Modà i “Nuvole di Rock” o quella dei Dire Straits i “Private Investigators“. In esclusiva su iLiveMusic lo stesso Antonio Falasca ci ha annunciato che tra le tante collaborazioni, a breve farà parte di una band pop elettronica in cui sono già in progetto diversi singoli.

Intervista

Quando nasce la tua passione per la musica? Come ti sei innamorato della batteria?

La passione per la musica è nata fin da piccolo, ricordo i tanti viaggi in macchina con papà che mi faceva sentire dai Beatles a Paolo Conte ed Eros Ramazzotti. Ascoltando sempre musica ho iniziato con il tempo ad appassionarmi fino a prendere la decisione di suonare la batteria. L’amore per lo strumento nacque con un’epifania, quando andai a sentire a nove anni un concerto dove si sarebbero esibiti anche i miei zii che facevano parte di un gruppo di musica gospel. Quella sera sentì in particolare una band che mi fece innamorare della batteria. La mattina seguente senza un motivo apparente espressi il desiderio a mia madre di voler suonare questo strumento, ovviamente rimase perplessa inizialmente così come mio padre nonostante fosse un grande appassionato. Abitando in un condominio ed essendo uno strumento molto costoso sembrava qualcosa di irrealizzabile, ma i miei capirono che quella non era soltanto una passione momentanea, in me era nato qualcosa. Cominciai a suonare partendo da una batteria elettronica e a prendere lezioni alla scuola civica del mio paese in provincia di Pescara. All’età di sedici anni ho iniziato le lezioni a Brescia con Alfredo Golino e da tre anni sono allievo di Beppe Basile presso il suo drum studio a Sezze Romano.

Con quale artista vorresti esibirti?

Da batterista il mio idolo indiscusso, come per altri batteristi, è senz’altro Steve Gadd. Sarebbe un sogno suonare con il padre della batteria moderna, così come mi piacerebbe esibirmi con un’altra leggenda come Sting. Senza essere di grandi pretese e rimanendo con i piedi per terra nel nostro Paese mi piacerebbe suonare anche per Eros Ramazzotti.

Chi è Antonio Falasca quando non si siede dietro la sua drum set? Oltre alla musica hai altre passioni?

Dopo le tante ore di studio giornaliero della batteria, mi piace staccare la spina guardando serie tv e perdendomi nei videogame. Nel tempo libero mi piace anche fare sport: ho praticato di tutto, dal basket al nuoto fino addirittura allo sci. Attualmente mi piace molto andare anche in palestra. Oltre a questi hobby comunque aiuto mio padre o amici nel riparare di tutto, dalle auto fino ai mobili. Sono un vero tutto fare!

Raccontaci la tua prima esperienza “live”. Sensazioni, Ricordi. Hai riti e abitudini pre-esibizione?

Ricordo la prima esperienza con grande emozione anche perchè mi trovai subito davanti a un pubblico numeroso. Suonai per la festa della promozione della squadra di pallamano di Città Sant’Angelo, un paese vicino al mio. Con il mio primo gruppo, i 65013 (nome preso dal Cap del paese di provenienza), suonai delle cover dei Guns n’Roses, Bon Jovi e addirittura di Fiorella Mannoia. Ho provato sensazioni molto belle che ancora ricordo, un’emozione che mi porto dietro nonostante gli anni passati e l’esperienza accumulata. Non sono uno di quegli artisti che dicono di non provare più emozioni, non è affatto una normalità per me esibirmi, avverto ancora quel briciolo di tensione e ansia prima di suonare. Per quanto riguarda i riti prima di un concerto, non mi reputo una persona scaramantica. L’unica abitudine che ho prima di ogni esibizione è isolarmi da tutti un momento per trovare la giusta concentrazione. Inoltre suono sempre con un anello che non può mai mancare nei miei live, posso cambiare tutto anche la drum set ma mai quell’anello.

Progetto senza titolo

Nei Live trovi spazio anche per delle improvvisazioni?

Suono per diverse band, dipende quindi con chi mi esibisco. C’è chi mi lascia un pò di spazio per assoli improvvisati al momento della mia presentazione e chi no. Di certo anche nell’improvvisazione faccio sempre riferimento al genere suonato dal gruppo. Non ho standard preimpostati, mi lascio solo prendere dal ritmo tenendo a mente il contesto.

Sappiamo che sei anche un ottimo insegnante, cosa provi ad istruire i nuovi artisti che si affacciano al mondo della batteria?

È un’esperienza nuova per me questa ma molto interessante. Mi piace insegnare a persone che si fidano di me, persone incuriosite. Amo insegnare ai bambini, sono tutti curiosi e inizialmente determinati ad apprendere. Ovviamente capisco che non tutti vogliono imparare a suonare per farlo diventare il proprio lavoro, come lo è per me, quindi non posso essere pesante nel modo di insegnare. Diciamo che cerco sempre di essere molto tenero e stimolante nell’insegnamento, di adattarmi anche in base alla diversa personalità degli alunni, in genere tendo anche a spaziare molto da lezione a lezione. Un giorno posso svolgere lezioni di tecnica un’altro do più libertà e lascio suonare. Ovviamente non insegno solo ai bambini ma anche ai tanti adulti che si appassionano alla batteria come hobby.

Un’App gratuita come quella di iLiveMusic, che mette in contatto musicisti ed organizzatori di eventi, come pensate possa essere utile nel mercato musicale italiano?

Ho conosciuto questa App tramite Facebook, incuriosito l’ho scaricata e da subito ho pensato fosse una genialità. In Italia non è mai esistito un sistema che avesse determinate funzioni e che mettesse in risalto in tal modo l’artista. Si può evitare il porta a porta che un’artista deve fare inesorabilmente per esibirsi nei locali. Con iLiveMusic hai la possibilità di entrare a contatto direttamente con gli organizzatori di eventi. Mentre prima era l’artista a cercare di suonare nei locali, qui sono gli stessi organizzatori a ricercare gli artisti. Per non parlare poi della sezione contest che dà possibilità inimmaginabili ad artisti che non avrebbero mai accesso a certi palchi. Tutto questo accompagnato da un sistema intuitivo e facile all’utilizzo, anche grazie l’aiuto della mappa che geolocalizza eventi e locali in modo da trovare posti in tutta Italia dove esibirsi.

Progetti,date, prossimi concerti/eventi?

Ho diversi progetti in campo! Insieme ad altri ragazzi stiamo mettendo su un gruppo, di cui non posso rivelare ancora il nome, siamo già a lavoro su alcuni singoli e vedremo se magari ci porteranno a un primo album. Proporremo musica elettronica autoproducendoci, non avremo etichette che ci seguiranno saremo completamente indipendenti. In contemporanea sto lavorando con il giovane artista Devis Mele, con il quale abbiamo già lanciato dei singoli e iscritti a dei contest. Asseconda dell’accoglienza ci permetteranno di capire se è buona cosa costruire anche un album o cercare prima di cambiare il nostro stile. In tutto questo ho già in programma diversi live a novembre e dicembre dove mi esibirò con le cover band con cui collaboro.