iLiveMusic ha avuto il piacere di intervistare Camilla D’Onofrio, la compositrice ventiquattrenne novarese che più che definirsi violinista si definisce una musicista. Ed è davvero difficile effettivamente etichettare Camilla con un genere specifico. Pur suonando uno strumento considerato classico, lei riesce a trasporlo in qualsiasi genere. Si è messa in evidenza infatti con le sue cover rock suonate con il violino ed è addirittura membra da due anni dei MaterDea, rock-metal band torinese, dove trova molto spazio con diversi assoli. Diventata nota grazie al suo canale YouTube dove ha spopolato con le sue cover rock e i suoi arrangiamenti dedicati al mondo dei videogiochi. Camilla D’Onofrio nel tempo è riuscita a farsi apprezzare dal pubblico anche come compositrice, in particolare per i lavori svolti sui canali YouTube di Sabaku no Maiku e per la colonna sonora del mediometraggio di Andrea BaglioNaturae” che lei stessa ha composto. Un’artista a tutto tondo che in esclusiva ad iLiveMusic ha svelato l’uscita il prossimo del suo primo album da solista che negli ultimi mesi del 2018 ultimerà.

Quando è nata la tua passione per la musica? Per il violino?

Una passione nata fin da piccolissima! Vengo da una famiglia di musicisti dilettanti di origine argentina, questo ha favorito la mia predisposizione per la musica. Mia sorella maggiore poi ha studiato per un po’ viola, ed è stata la prima a farmi conoscere gli strumenti ad arco. Ho ancora il ricordo nitido di me piccolina che rubava di nascosto la viola della sorella e che suonava come un violoncello perché era troppo grande per lei. Non ricordo invece il giorno in cui mi ha colta in flagrante…Ma da lì a poco ho ricevuto il mio primissimo violino, che è diventato ben presto il mio giocattolo preferito con i miei che notarono la mia innata propensione verso non solo lo strumento ma bensì anche per la musica. Questa passione si è spinta oltre intraprendendo ancora più seriamente lo studio del violino. Non solo nel frattempo ho imparato a suonare anche il pianoforte, questa grande passione che ho infatti non si vuole fermare soltanto nel conoscere al meglio uno strumento ma di suonarne il più possibile. Sempre crescendo ho abbandonato la pista classica e con il mio violino mi sono avvicinata al mondo del jazz fino ad arrivare a quello del rock.

Come è nata l’idea di suonare cover rock sopratutto e mostrarti sui social? Ti vediamo attiva non solo come musicista ma anche in altri vesti più da youtubber, che rapporto hai con i social?

L’idea di tralasciare il classico e mostrarmi come artista rock nasce dall’apertura mentale ereditata dai miei genitori e dalla tradizione argentina. Sono cresciuta in un ambiente in cui si ha la concezione di poter suonare qualsiasi cosa con qualsiasi strumento, si suona ciò che si sente di fare, viene dall’interno e non da imposizioni culturali. Parlando del mio canale Youtube posso dire che è come una vetrina dove mostro veramente chi sono. Al suo interno trovi svariati video in cui mostro tutte le mie passioni, dai videogiochi al rock. Non c’è nulla di preimpostato, ogni mio video nasce dall’esigenza di dire o mostrare qualcosa che ho piacere di condividere. L’idea di mostrarmi sui social è dovuta dal fatto che non voglio essere la solita artista che si isola o si mostra soltanto sotto il profilo musicale, questo a mio avviso allontana solo le persone dalla musica. A me piace piuttosto esporre al pubblico il lato più umano e penso che non ci sia occasione più grande di quella dei Social che danno modo di farti conoscere in modo semplice raggiungendo un grande pubblico. Vedendo il riscontro di chi mi segue posso dire che questa cosa piace e convince, nonostante il mio essere eccentrica le persone mi seguono proprio perché denotano il mio lato umano.

Nonostante la giovane età hai avuto la possibilità di comporre le musiche del cortometraggio “Naturae” di Andrea Baglio. Come nasce la tua musica? dove trovi ispirazione? Hai dovuto vedere il film prima di comporre o è nato tutto da te?

Fin da piccola ho sempre avvertito quel desiderio di esprimere tutta me stessa componendo melodie. La mia musica nasce da una immagine che io ho ben precisa nella mia testa, non vado a cercare qualcosa di innovativo perchè credo tutto ciò che si poteva creare è stato fatto nella storia della musica. Penso piuttosto a valorizzare l’unicità dell’immagine che ho e me stessa. Lavorare con Andrea Baglio è stato qualcosa di straordinario già dal fatto che penso sia una persona meravigliosa. Quando ci siamo incontrati la prima volta per parlare del progetto, ha espresso un pensiero ben preciso che ho condiviso in pieno fin da subito. Secondo il suo pensiero non è importante la complessità della melodia ma il valore aggiunto che l’artista dà quando la esegue, si può suonare qualcosa che tutti conoscono e hanno sentito mille volte o qualcosa di semplice anche banale, ma l’artista che la suona dà quel qualcosa che rende l’esecuzione unica. Questo è stato un grande insegnamento per me, ho cercato in quel cortometraggio e in futuro anche in altri miei brani quindi la semplicità cercando di far capire ciò che però ho realmente dentro di me. Non avevo visto nemmeno il cortometraggio prima di comporre, ho scritto esclusivamente in base all’immagine che ho io di natura che è il titolo del film. Ne è uscito fuori un vero inno alla natura di cui vado molto fiera.

Pensi sia difficile affermare la tua musica nel nostro paese?

Oggi giorno nel nostro Paese è sempre più complicato non cadere nella banalità, l’industria ha abituato il pubblico a certi generi. Tutto ciò che è diverso cade nel vuoto anche perché non viene valorizzato minimamente. Chi prova a fare qualcosa di nuovo invece di essere visto come un visionario o comunque qualcuno da tener d’occhio viene escluso dal mercato musicale. Ci si basa soprattutto sull’esposizione del musicista senza pensare minimamente allo studio e alla ricerca che c’è dietro.

Progetto senza titolo

Come descriveresti Camilla D’Onofrio sul palcoscenico durante un’esibizione?

La cosa che prima di tutto mi interessa è emozionare il pubblico e non mostrarmi come la solita artista virtuosa di uno strumento classico. La genere sentendomi deve aver voglia di tornare a vedermi, durante la mia esibizione deve provare felicità e spensieratezza. Chi mi viene a vedere nei live afferma sempre che la cosa più evidente è la gioia che ho di suonare ed esibirmi, mi è stato detto addirittura di essere ipnotica per questo motivo. Quando salgo sul palco divento spontanea senza paure, non sono la Camilla D’Onofrio della vita di tutti i giorni, non ho paure e nè tanto meno sono timida. Quando poi suono nei live con la mia band è ancora più semplice perchè mi sento spalleggiata.

Raccontaci la tua esperienza a Festa della Musica alla quale hai partecipato grazie la vittoria del Contest di iLiveMusic. Possiamo definirla una esperienza isnolita che ti ha permesso di suonare davanti ad un pubblico eterogeneo, che non era stato richiamato, era lì di passaggio, come vuole la tradizione di Festa Della Musica?

È stata un’esperienza bellissima di cui molti dovrebbero prendere esempio per la propria unicità. Io sono una grande sostenitrice della musica di strada e in qualche modo vedo analogie con l’esperienza di Festa Della Musica. Suoni per persone di passaggio, che nonostante non siano venute lì per ascoltarti in qualche modo riescono a farsi trasportare. Mi auguro si ripetano situazioni di questo tipo perché la gente ha bisogno di vedere che il musicista è qualcuno che vuole condividere momenti di piacere, non è un divo!

Un’App gratuita come quella di iLiveMusic, che mette in contatto musicisti ed organizzatori di eventi, come pensate possa essere utile nel mercato musicale italiano?

Un’idea unica e rivoluzionaria in cui credo fermamente. L’ho iniziata ad utilizzare per me stessa, ma adesso la sto proponendo al mio gruppo metal. Ogni artista emergente dovrebbe disporne per aprirsi più porte e per farsi conoscere. Creare contatti è una cosa fondamentale per gli emergenti e avere uno strumento semplice che te lo permette è veramente una mano santa. Essendo gratuita conferisce maggiore valore all’App in un mondo in cui tutto viene commercializzato.

Prossimi Progetti, date di concerti/eventi?

Sto lavorando al mio prossimo video che uscirà sul mio canale Youtube il 13 novembre. Mi esibirò in moltissimi eventi da sola ma anche con i Materdea per portare in giro il nostro ultimo album “Pyaneta“. Con loro mi esibirò in diverse città del Piemonte e della Lombardia. La vera notizia sarà quella del compimento del mio primo album da solista dedicato ad “Anima Oscura II” di Sabaku no Maiku, che sto ultimando e nell’anno nuovo sicuramente vedrà la luce. Infine, per quanto riguarda lo studio musicale non finirò mai di intraprendere nuovi percorsi, oltre ad essermi mostrata come artista jazz e rock vorrei andare oltre e specializzarmi nella musica elettronica.