Gli Alan Spicy sono una band di tre elementi di Poggio Bustone, paese della provincia di Rieti noto per aver dato i natali a Lucio Battisti. Ognuno dei componenti, seppur amici dai tempi dell’infanzia, viene da esperienze diverse, e ognuno ha emozioni diverse da trasmettere. Rocco Moscatiello (Voce e Batteria), Michele Santori (Chitarra Elettrica e Controcanti), Daniele Stazi (Basso Elettrico).

Un progetto quello degli Alan Spicy, nato per divertimento. Elemento cardine  dei loro live surreali dove ci si può aspettare davvero di tutto. Una band ormai pronta per grandi palcoscenici, ha come punto di forza la composizione e la presenza scenica: è possibile vedere il cantante suonare e allo stesso tempo suonare la batteria in piedi.

Scopriamo di più su questa band emergente che non è passata inosservata agli occhi dei più esperti. Dopo aver vinto il Festival internazionale Anime di carta” è stata ora selezionata per il contest di Incisioni OFF del 6 dicembre a Marmo (Rm) al quale hanno partecipato grazie la candidatura sull’App iLiveMusic.

Intervista

Come è nata la scelta del nome?

Su questo abbiamo dei ricordi vaghi, possiamo dirvi che il nome “Alan Spicy” è stato scelto durante un addio al celibato.

La cosa interessante dei vostri brani è il tono ironico che pervade le vostre liriche come nel brano “Franco”. Il vostro sound sprigionaenergia anche nelle parti dove sembra rallentiate. Qual è la vostra emergenza comunicativa?

I nostri brani vogliono comunicare la voglia di rialzarsi malgrado il tempo ci sfugga sempre di mano e tutto corra. La vita ti schiaffeggia e ti accarezza quando decide lei.

Come affrontate il processo creativo alla base di un pezzo? Avete dei ruoli definiti o collaborate unendo le forze?

Cerchiamo sempre di unire le forze; la scrittura dei testi nasce dal polso di Rocco, poi in sala prove tiriamo fuori la parte musicale tutti insieme.

Ripensando alle vostre passate esibizioni, c’è un aneddoto divertente che vi è accaduto ?

Per chi ci segue da un po’ sa che abbiamo un super eroe che appare ad ogni inizio di concerto, “Super Alan“. la sua prima apparsa è stata a Roma e obiettivamente ci siamo ritrovati “il Tigre” di “Avanti un altro” a ballare con noi. Al locale era presente anche Pino Insegno che rimase sbalordito dalla follia della situazione. È stata una situazione divertentissima, ci sono video sulla nostra pagina Facebook che testimoniano la pura follia del momento.

Progetto senza titolo

Avete già vinto il Festival internazionale “Anime di Carta” e siete stati ora selezionati ad Incisioni OFF, un bell’inizio per una band emergente. Sapete senza dubbio dominare il palco, come vivete i vostri live?

Ogni nostro live ha una sua storia. Un live oltre a comunicare i brani, lo intendiamo come uno spettacolo! Cerchiamo sempre di dare il massimo e divertirci con il pubblico presente, poi quel che succede è sempre una storia percepita diversamente per ognuno dei presenti compresi noi.

Cosa ha spinto gli Alan Spicy a partecipare al contest di Incisioni OFF?

Abbiamo da poco inciso e pubblicato insieme alla Beng DischiFrammenti“, possiamo dirlo francamente senza fare tanti giri di parole. Ci piace poi l’aggregazione e ascoltare nuovi gruppi senza essere troppo competitivi. La chiave di tutto è il piacere che abbiamo nel suonare in giro per tanta gente che ci segue, abbiamo amici di tutto il mondo, e gente che non ci conosce. Obiettivamente suoniamo tutti e tre in piedi e non si vede tutti i giorni.

Cosa farete nei prossimi mesi? Avete nuove date, nuove idee di performance, collaborazioni etc etc?

È uscito da poco il nostro video clip di “Avvolte“, ma come avete potuto percepire non riusciamo a stare fermi. Stiamo già scrivendo il secondo video clip con la regista Emanuela Petroni, abbiamo sei nuovi brani pronti. Oltre a Marmo il 6 dicembre ovviamente, il 20 dicembre gli  Alan Spicy torneranno in Abruzzo al Mamiwata . La cosa che ci manca è trovare un agenzia booking che possa organizzare e collaborare per i nostri live, siamo del parere che ognuno debba fare il proprio lavoro altrimenti si fa solo confusione e si abbassa il livello.  All’inizio può andare ma ci accorgiamo che si leva del tempo a ciò che effettivamente vogliamo fare.

Un saluto alla nostra community?

Ringraziamo tutto lo staff di IliveMusic che dà belle possibilità, e tutte le persone che in questi pochi mesi stanno dimostrando di apprezzare il nostro lavoro.

Come diciamo sempre abbracciamoci e facciamoci male!

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