Di band giovani ne passano tante, poche riescono ad esplodere ma tutte partono da piccoli palchi per poi con perseveranza e talento suonare in eventi più prestigiosi.  Non è ciò che è accaduto ai giovanissimi Sanlevigo, la band indie rock che nel giro di due anni è riuscita a farsi già notare in diversi contest molto importanti della scena underground romana, come quello di Spaghetti Unplugged, o suonare in locali dove si sono esibiti anche grandi nomi del panorama musicale. Addirittura possono vantare già performance in diretta negli studi di importanti radio della capitale: Radio Rock 106.6  Radio Kaos .

Una band in forte ascesa che non a caso è stata selezionata al contest del 6 dicembre di Casa Del Vinile grazie alla candidatura sull’App di iLiveMusic

Recintare i  Sanlevigo nei confini di un unico genere sarebbe un’operazione quantomeno incauta. Il loro repertorio spazia dall’indie rock al pop nella migliore tradizione del cantautorato 2.0.

Conosciamoli meglio.

INTERVISTA

Come nasce il vostro progetto? E il nome della band?

Il nostro progetto è nato verso la fine del 2016 e ha trovato una formazione definitiva solo questo autunno, dopo aver cambiato diversi membri e dopo aver sperimentato diversi generi. Il nome della band deriva dall’esperanto e significa “alba”. Letteralmente sarebbe “Sunlevigo” ma noi abbiamo preferito sostituire la vocale e renderlo più vicino alla pronuncia italiana, quindi Sanlevigo. Non ci sono motivi particolari dietro a questa scelta, semplicemente ci piaceva il suono e ci sembrava adatta per questo progetto.

Se poteste scegliere di fare una collaborazione con un altro musicista chi scegliereste?

Di artisti che apprezziamo e con cui vorremo collaborare ce ne sono veramente molti, è una scelta troppo difficile. Rimanendo sempre in Italia probabilmente sceglieremmo i Negramaro oppure Manuel Agnelli degli Afterhours.

Come affrontate il processo creativo alla base di un brano? Avete dei ruoli definiti o unite le vostre forze?

Ogni canzone ha una storia compositiva a sé, non abbiamo ruoli predefiniti o regole fisse. Tendiamo ad ascoltarci molto e a lavorare con estrema attenzione sulle idee di tutti. Nella band non c’è un unico autore o compositore, in questo siamo molti simili ai Subsonica.

Presto uscirà il vostro album d’esordio, cosa dobbiamo aspettarci? Qual è io suo elemento identitario più connotante? Riuscireste a descriverlo con tre parole?

In tre parole potremmo dire “ambizioso”, “complesso” e “melodico”. Si tratta di un concept album che vuole affrontare numerose tematiche partendo da una storia semplice. Una serie di canzoni che pur presentando una struttura spesso e volentieri pop si aprono a più chiavi di lettura e arrivano a citare opere tratte dalla letteratura, dalla drammaturgia e dal cinema internazionale. Non vediamo l’ora di pubblicarlo!

Sanlevigo

Siete una band emergente, ma avete già vinto contest importanti, vi siete esibiti a Radio Rock e Radio Kaos e avete calcato palchi prestigiosi nella scena musicale underground romana, ora parteciperete anche ad Incisioni OFF. Sapete senza dubbio stare sul palco, ma come vivete i vostri live e il rapporto con il pubblico?

Siamo contenti del nostro percorso e speriamo che il futuro possa continuare in questa direzione. Per quanto riguarda l’aspetto dei live lo viviamo tutti molto bene, ovviamente c’è sempre un po’ di ansia prima di salire sul palco, però di solito già al secondo o terzo brano riusciamo ad entrare in sintonia con il pubblico e a dare il meglio di noi. Paradossalmente in questo momento la parte più faticosa riguarda le prove in sala e la capacità di riuscire ad incastrare tutti gli impegni.

Cosa ha spinto i Sanlevigo a partecipare al contest di Casa Del Vinile?

Incisoni OFF è un contest che avevamo scoperto l’anno scorso e che da subito ci aveva colpito molto, inoltre anche molti dei nostri amici e colleghi ce ne hanno parlato benissimo. L’idea del vinile pensiamo sia molto interessante, anche noi abbiamo delle piccole collezioni a casa che custodiamo in maniera maniacale.

Un’App gratuita come quella di iLiveMusic, che mette in contatto musicisti ed organizzatori di eventi, come pensate possa essere utile nel mercato musicale italiano?

Di certo è un ottimo aiuto per le band che come noi si trovano a dover gestire il proprio booking e la propria organizzazione in maniera totalmente indipendente. La possibilità di conoscere nuovi locali o rimanere sempre aggiornati sui nuovi festival intorno a sé sono elementi fondamentali per chi decide di intraprendere questo percorso. Speriamo che possa crescere sempre di più e possa diventare un punto di riferimento per tutti gli artisti nei prossimi anni

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