Una band non proprio di primo pelo ma dal grande impatto. Nella scena indie/pop sta riuscendo a farsi spazio nel mare di proposte di cui siamo circondati; parliamo dei Portobello! la line up lanciata da Indieffussione vincitrice del premio della critica nell’ultima serata del contest It’s Up 2U!.

Il progetto nato dal cantante figlio d’arte Damiano Morlupi, che dopo l’esperienza hip hop negli anni ’90 con il gruppo Kamikaze Sur Tirreno Crew, nei primi anni 2000 intraprende la carriera solista proponendosi come rapper. Col tempo e crescendo si è progressivamente avvicinato al mondo cantautoriale, che come sostiene lo stesso Damiano, ha sempre ricoperto una parte fondamentale nella propria vita artistica.  Nasce così il progetto Portobello, questo apre le porte del successo a Damiano, che nel 2016 pubblica il primo Ep “1980” contenente il singolo  “Anima libera” dedicato al padre scomparso precedentemente.

Il 2016 è soprattutto l’anno della nascita di Portobello come band, si aggiungono a questo entusiasmante progetto: Luca Laudi Alfredo De Angelis alle chitarre, Stefano Donato al basso, Matteo Agozzino alla batteria e Eugenio Bonifazi alle tastiere.

Oggi, dopo la vittoria del premio Extra It’s Up 2U!, la band civitavecchiese annuncia in esclusiva ad iLiveMusic un 2019 ricco di sorprese con nuovi singoli, concerti in tutta Italia e soprattutto l’uscita del loro primo album.

Intervista

Venite da carriere artistiche diverse, come nasce il vostro progetto di band?

Portobello nasce come progetto solista di Damiano Morlupi, nel momento in cui i pezzi andavano portati dal vivo, lui chiamò quelli che ad oggi sono diventati membri della band a tutti gli effetti. Da subito c’era un buon feeling fra tutti noi, cosi è deciso naturalmente, in accordo con lo stesso Damiano, di continuare come band perché le sinergie che si creavano rendevano il sound più forte e caratteristico di quello precedente. Un conto è arrangiare i pezzi da soli con un produttore e dei musicisti al proprio servizio, un altro coinvolgere nella fase di creazione persone che credono nel progetto e ci mettono l’anima.

Il vostro nome nell’immaginario collettivo italiano è molto importante, sappiamo che è stato scelto dal vostro cantante Damiano che lo utilizzava già prima della band. Perchè avete scelto di utilizzare questo nome?

Damiano: Sicuramente il programma televisivo anni 80 che recentemente è stato ripreso da Antonella Clerici c’entra, ma in realtà mi piaceva come suonava il nome. L’immagine che avevo di Portobello era quella di un’isola felice colorata dove potermi rifugiare per scrivere le mie cose, dove potevo essere libero veramente, naturalmente era tutto nella mia mente, però è un bel posto e lo apro a tutti.

Quanto è stato difficile il passaggio dal rap al pop per il vostro leader Damiano? Come mai la scelta di questo cambiamento?

Damiano: facevo rap nei primi duemila, ma già nel 2005 mollai perché il genere mi stava un po’ stretto, ho sempre suonato la chitarra e mi veniva naturale scrivere canzoni vicine al cantautorato e al pop (ho sempre vissuto questa ambivalenza fra il genere hip hop e quello pop rock). Quindi piano piano cominciai a scrivere con un approccio diverso, ma devo comunque tanto al rap perché mi ha lasciato un segno nella scrittura e penso di poter dire che oggi tanti artisti hanno questa cifra stilistica simile alla mia, soprattutto nell’indie.

Come affrontate il processo creativo alla base di un album? Avete dei ruoli definiti o unite le vostre forze? Essere una band numerosa, può rivelarsi un limite in questo senso per la difficolta nel creare qualcosa che renda tutti soddisfatti?

Per ora i pezzi li ha portati sempre Damiano, tranne due canzoni che sono state scritte sempre da lui e Alfredo De Angelis, uno dei nostri due chitarristi. Naturalmente quando in sala prove arrivano le canzoni sono voce e chitarra o voce e piano, quindi si passa a un lavoro di arrangiamento vero e proprio, ognuno ci mette del suo con la propria esperienza. Questa è la forza dei Portobello, anche se veniamo da mondi diversi viene fuori sempre qualcosa che soddisfa tutti. Naturalmente c’è anche la fase di lavoro con i produttori artistici che a loro volta ci mettono il loro gusto ed essendo esterni alla band correggono il tiro là dove serve.

Portobello

Avete vinto il “Premio della critica” di It’s Up 2U che vi permetterà di aprire un concerto a Larvo Venue di un big della scena musicale italiana. Raccontateci questa esperienza, vi aspettavate di vincere onestamente?

Sinceramente non era il nostro obiettivo, la nostra partecipazione a It’s Up 2U! aveva due obiettivi; primo suonare dopo tante prove in saletta, secondo tornare a Roma che in questo momento è la culla di una certa scena e su un palco importante come quello di Largo Venue. La vittoria per noi è stata un po’ un premio frutto del lavoro che stiamo facendo, l’abbiamo vissuta così.

Cosa ne pensate del momento della musica dal vivo in Italia?

C’è tanto fermento, tanti artisti che sono in giro su e giù per l’Italia e finalmente vorremmo aggiungere, fino a qualche anno fa non era così, ora il pubblico ha fame di musica live. C’è anche da dire che ci sono artisti in giro che non hanno nulla da invidiare a colleghi stranieri! Recentemente abbiamo per esempio visto dal vivo Willie Peyote che ha una band di super musicisti dal vivo e lui è fortissimo! Speriamo di essere a quei livelli fra qualche tempo.

Un’App gratuita come quella di iLiveMusic, che mette in contatto musicisti ed organizzatori di eventi, come pensate possa essere utile nel mercato musicale italiano?

È sicuramente un bene, una delle grandi possibilità del mondo digitale è questa, poter entrare mettere in contatto soggetti interessati come musicisti, organizzatori, locali e in generale addetti ai lavori. Speriamo sia sempre più facile poter creare un circuito che dia la possibilità alla musica e ai musicisti di vivere bene l’aspetto live.

Cosa faranno i Portobello? Avete nuove date, nuove idee di performance, collaborazioni etc etc?

Stiamo lavorando per iniziare a portare in giro il nostro live completo, fra non molto uscirà il nostro nuovo singolo e fra qualche mese uscirà il nostro album. Non vediamo l’ora di suonare in giro per tutta l’Italia, alla fine questo è  l’obiettivo di ogni musicista o comunque dovrebbe esserlo! Al momento non possiamo comunicare date certe, perché è tutto in fase di lavorazione e stiamo ancora gestendo la promozione dei singoli.

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