Bio

I Killer4 nascono nel 2015 dall’unione di Alessio (basso), Roberto (chitarra), Dario (voce e chitarra) e Russell (batteria).

L’affinità musicale dei componenti dà vita in breve tempo alla produzione del loro primo ep dal titolo omonimo “Killer4”, caratterizzato da sonorità grezze ed immediate.
L’album contiene 5 tracce di rock estremamente diretto.

La loro musica ha un sound che affonda le sue radici nel grunge, nel punk, con qualche accento stoner.

A giugno 2015 il gruppo sigla un contratto con la label Sliptricks Records, etichetta americana dedita prevalentemente a sonorità metal ed affini, che li porta in Lettonia con un mini-tour di tre date.

Nel mese di novembre 2016 esce il loro secondo lavoro “Run Away” e il videoclip del singolo omonimo.

Numerose le esibizioni live dei Killer4. La band ha tenuto concerti live sia nella zona di Piacenza- Pavia- Milano sia a Roma e zone limitrofe con date nei locali della capitale e presso stazioni Radio.

A maggio 2017 Umberto alias “Pinkdrummer” sostituisce Russell alla batteria ed a novembre Andrea prende il posto di Dario alla voce e chitarra.

I Killer4 proseguono attualmente i loro lavori in studio finalizzati alla stesura del primo full-length previsto per la fine del 2017, inizio 2018 mantenendo attenzione all’attività concertistica per i prossimi mesi.

Intervista

Come è nata la vostra passione per la musica ?

Diciamo che ciascuno di noi ha avuto un suo percorso sia didattico di approccio alla musica che formativo attraverso esperienze con altre band. Prima dei Killer4 Roberto ha suonato in gruppi punk (Juda’s Resurrection e DSTURBE). Alessio ha militato nei Disaster Recovery e nei Mat Cable (Indie-rock). Umberto vanta importanti esperienze con i Jinx di Como (noise-rock) negli anni ’90 (con i quali ha aperto per Neusosis ed Unsane nonché un tour con i Negazione). Infine Andrea il nostro nuovo singer è già in formazione con i Without Passports (stoner-rock).

Raccontateci come è nato il progetto “Killer4 ”?

Sostanzialmente il progetto Killer4 nasce nel 2015 dalla necessità di fare musica che ci identificasse e ci riscattasse da esperienze precedenti finite malamente (seppur importanti ed edificanti). La conoscenza via web di Alessio (basso) e Roberto (chitarra) porta ad un inizio con un primo drummer (che abbandonerà abbastanza precocemente) con la stesura delle prime idee in saletta. La band definisce il suo perimetro solo verso la fine dello stesso anno con l’entrata di Russell ai tamburi e di Dario alla voce. Da lì in avanti inizia una importante cavalcata che ci porta tra il 2016 ed il 2017 a registrare immediatamente un primo ep dal titolo omonimo  Killer4. firmare per Sliptrick Records e suonare oltre trenta date live tra Piacenza Pavia, Milano, Novara, Torino, Ferrara, Roma e la Lettonia. (quest’ultima in occasione del nostro mini-tour sul Baltico del settembre 2016). Successivamente alcuni momenti di stop dovuti a cambi di formazione (ma è storia abbastanza recente) con i quali abbiamo (speriamo definitivamente) compattato la band con l’entrata di Umberto alla batteria e di Andrea alla voce e chitarra.

 Come descrivereste la vostra proposta musicale?

Il primo aggettivo che ci viene in mente è IMMEDIATA. Nel primo ep il sound è piuttosto diretto e senza particolari fronzoli, frutto di background che confluisce nel denominatore comune del grunge. Suoni piuttosto ruvidi e sporchi soprattutto nella dimensione live che ci caratterizza per intensità. Nonostante questo il suono, benchè non manchino i riferimenti alla scena storica musicale di Seattle, è parecchio personale e si sviluppa con coordinate uniche.

Avete cambiato da poco il cantante, abbiamo letto che avete fatto i “casting”, cosa vi ha convinto a scegliere Andrea Ferdenzi?

Precisiamo innanzitutto che non volevamo tirarcela (magari qualcuno avrà pensato questi fanno il casting ma chi sono…?). Casting semplicemente è una parola che riassume l’attività di ricerca e selezione per il nuovo cantante. E benchè questa attività ci sarebbe piaciuto fosse durata meno in realtà sono passateuna decina di persone (!!!) prima di approdare ad Andrea il quale si è distinto per serietà, impegno, attitudine, presenza ed esperienza.

Raccontateci come suonano i nuovi pezzi sui quali state lavorando?

Durante questi ultimi mesi di forzato silenzio musicale non abbiamo mai smesso di comporre. Anzi questo stop (benchè non voluto) ci è stato utile proprio per concentrarci maggiormente su materiale nuovo. I brani nuovi sono al primo ascolto più vari come proposta rispetto al disco precedente. Il filo conduttore è sempre quello di un rock robusto virato grungy ma alcuni pezzi sonousciti decisamente più scuri e si avvicinano più allo stoner. Alcuni altri hanno un’attitudine decisamente più punk soprattutto nello stile vocale e non mancano alcune atmosfere in stile crossover RATM.

Quali sono gli artisti con i quali vi piacerebbe collaborare?

Questa è una domanda che ci hanno posto in tanti e la risposta è sempre più o meno la stessa: non ci sentiamo degni. Però un nome lo facciamo: Marlene Kuntz.

Quali sono le cose più interessanti che avete ascoltato ultimamente e delle quali vi piacerebbe fare una cover in versione Killer4?

L’idea di fare una cover riarrangiata nel nostro stile ci gira in testa già da un po’ di tempo…anzi non escludiamo di inserirla magari nel nuovo disco. La scelta è comunque ardua perché di artisti da tributare che ci piacciono ce ne sono tanti…

Come descrivereste il vostro stare su un palco durante un concerto?

Qui ognuno ha un po’ il suo stile. C’è chi è più fermo e concentrato sullo strumento e chi invece si fa trasportare di più. L’importante è la resa finale che deve essere necessariamente d’impatto ed assolutamente senza vuoti e cali di tensione tra un brano e l’altro.

Raccontateci la vostra prima esperienza “live”. Sensazioni, Ricordi. Avere riti e abitudini pre concerto?

Il primo live risale al maggio del 2016 al CSA Alcooligans in provincia di Pavia. Fummo chiamati a condividere il palco dai “Three Horns” di Voghera con i quali successivamente diventammo anche amici e colleghi di live in altre occasioni. Ebbene nonostante un poco di tensione il gig fu d’impatto e suonammo una mezz’ora intensa. Ma il bello venne dopo perché l’Alcooligans è un posto incredibile e passammo una serata divertentissima…

Potete raccontarci un aneddoto particolare legato ad una vostra esibizione e/o legato ai gestori dei locali?

Ah qui potremmo inimicarci alcune persone…meglio di no, è già abbastanza difficile suonare in giro… Per quanto riguarda gli aneddoti forse la serata più bella l’abbiamo passata al Circolo Arci “Al Bafo” in provincia di Bergamo. Durante e dopo il concerto osannati da una compagnia di alcolisti anonimi che ci ha definito come i “Figli dei Metallica”…

 Cosa pensate del mercato della musica dal vivo in Italia? e della nostra iniziativa iLiveMusic?

L’Italia purtroppo non è un Paese facile per la musica, in particolare per la musica rock. Ci sono tante band a livello underground che cercano di ritagliarsi il loro spazio e di fornire la loro proposta. Sull’altra sponda i locali sono invece spesso più ricettivi verso altri  generi musicali per motivi di tornaconto economico. Il nodo è il pubblico che (purtroppo) esprime spesso la preferenza per spettacoli  
disimpegnati (leggasi cover e tribute band). Ne discende che questi ultimi (spettacoli) hanno la meglio sulle proposte originali di chi (band) nella musica crede come veicolo di accrescimento e di diffusione di cultura. E’ infatti proprio una questione culturale quella che impedisce in Italia a tante band molto spesso valide di rimanere relegate nella nicchia dell’anonimato. Mentre all’estero avrebbero se non altro almeno tante possibilità in più di suonare. 
Ben venga iLiveMusic per scardinare questo ordine costituito delle cose.

Cosa farete nei prossimi mesi? Nuove date, nuovi pezzi, collaborazioni etc etc?

La priorità ora come ora è finire il disco per poi passare ai live anche se non escludiamo di tornare sul palco a breve per cominciare a rodare i nuovi pezzi. Poi la prossima estate vorremmo suonare tanto sia in locali che in festival e, se riusciamo, organizzare anchequalche data all’estero che è un nostro chiodo fisso…

Avete un sogno da realizzare nell’ambito musicale?

Si vive di realtà e non di sogni, e questo è già un sogno reale…

Video

Link Social 

Youtube
Facebook
Instagram