iLiveMusic ha incontrato Dadàmo: candidato al contest di Incisioni OFF 2018 tramite l’App di iLiveMusic, è arrivato tra i primi quattro finalisti e si è esibito sul palco de Le Mura.

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Dall’hard-rock al soul il passaggio non sembra così naturale, ma non per Davide, in arte Dadàmo.

Intervista

Come e quando è nata la tua passione per la musica?

Credo di aver avuto sempre una particolare inclinazione per la musica. Quando avevo 9-10 anni ho iniziato ad approcciarmici con la break dance, e non ero male, poi qualche anno dopo ho iniziato a cantare di nascosto quando tornavo a casa dopo i pomeriggi passati al mare. Pretendevo di cantare Bocelli, così dal nulla. Col passare dei mesi ho iniziato a vergognarmi sempre meno e alle superiori è nata la prima band con la quale ho temprato le mie corde vocali grazie ai cicchetti di vodka e all’heavy-metal. Periodi da dimenticare insomma.

Hai iniziato la tua carriera musicale con l’hard-rock, per poi arrivare al soul e al pop,sembra effettivamente che la tua voce sia nata per questi ultimi due generi, i quali siprestano bene alla lingua inglese. Tuttavia tu scrivi brani principalmente in italiano, cosa tiha portato a fare queste scelta? 

Durante il percorso di formazione che ho affrontato all’Officina Pasolini iniziavo a sentire l’esigenza di parlare attraverso la musica, non di cantare e basta. Ovviamente mi esibisco mi sono sempre esibito in Italia e sarebbe difficile parlare in inglese a qualcuno che magari non lo mastica benissimo, si perderebbe la comunicazione, cosa che per me è diventata fondamentale in questi anni. Non è assolutamente facile far suonare bene un testo italiano su un brano soul, ma credo di aver trovato il giusto compromesso con l’ultimo disco del quale sono particolarmente soddisfatto.

Tra più di cento candidati, sei stato uno dei quattro finalisti del contest IncisioniOFF2018, al quale ci si poteva candidare solo tramite l’App di iLiveMusic: hai suonato sul palcode Le Mura di Roma. Cosa puoi dirci di questa esperienza?

E’ stata una bellissima serata, all’insegna della musica di qualità, infatti ho apprezzato tanto gli altri concorrenti, in particolare gli weaving dust. Appena sono entrato nel locale c’erano loro a fare il soundcheck e sono rimasto colpito sia per la loro bravura ma soprattutto perché forse nelle loro sonorità vedo un po’ una strada che vorrei intraprendere per arricchire di altre influenze i miei futuri progetti. In sintesi è stata un’opportunità di
scambio interessante.

Hai alle spalle tanti studi e tanta formazione, non si può certo dire che per te la musicanon sia qualcosa di serio, hai vinto anche la seconda edizione dello “SPAM Festival”. Ache punto del tuo percorso di crescita tecnica credi di essere?

Credo di essere vicino alla completa maturità vocale, negli ultimi due anni mi sono concentrato tantissimo sulla tecnica e sull’interpretazione spingendomi anche nello studio di registri vocali che non avevo mai considerato. Ora sento di essere particolarmente libero nell’utilizzare tutti i colori della mia voce senza pensarci troppo. L’arte di strada inoltre è stata la più grande palestra per quanto riguarda l’aspetto performativo e inevitabilmente anche lo studio del repertorio jazzistico ha contribuito.

Il tuo Ep “Mille Colori” parla di vita e di amore (anche quello che non sembra andaremolto lontano), ma in “L’Equilibrio”, il singolo estratto, tiri fuori una sorta di irrequietezzapositiva: credi che il cambiamento sia un tratto distintivo anche della tua arte?

Mi sono chiesto anche io come mai la mia penna sia stata così positiva quando di indole sono molto triste e severo con me stesso. Credo che con “L’equilibrio” e “Nonostante tutto” mi sia autospronato ad andare avanti, forse era un modo per aumentare la fiducia nelle mie capacità che di tanto in tanto barcolla.

Riusciresti a descrivere la musica di Dadàmo con tre aggettivi?

Intensa, eclettica e originale.

Ripensando alle tue passate esibizioni, c’è un aneddoto divertente che ti è accadutoche vuoi condividere con noi?

Si, durante il concerto di presentazione del mio primo EP “Dove sono le Hawaii”, anziché cantare “E ora sai, di chiudere le porte e accostare le finestre” in una ballad particolarmente intensa che parla del rapporto tra padre e figlio, ho cantato “E ora sai di chiudere le porte e ACQUISTARE le finestre”… Acquistare le finestre… mi sono fermato perché non riuscivo a trattenere le risate.

Ancora non si può “comprare il sole sui nostri smartphone”, come canti in “Centimetri dilibera espressione”, ma una App gratuita come quella di iLiveMusic, che mette in contattomusicisti ed organizzatori di eventi, come pensi possa essere utile nel mercato musicale italiano?

Fin’ora per me è stata utilissima per conoscere i locali che fanno musica dal vivo e per candidarmi a vari concorsi con un semplice tocco. A mio avviso è particolarmente utile per chi cerca di autopromuoversi facilmente.

Progetti – date – prossimi concerti/eventi? 

Innanzitutto la laurea a luglio e poi a settembre uscirà il secondo videoclip che coinciderà con la partenza di un piccolo tour in tutta italia per promuovere “Mille Colori”.

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