Leonardo Angelucci è un giovane cantautore: iLiveMusic lo ha incontrato.

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Attivo in ogni campo creativo, Leonardo Angelucci non si è risparmiato in questa intervista e ha raccontatoad iLiveMusic cosa, a parer suo, lo rende un animale da palco.

Intervista

Leonardo come e quando è nata la tua passione per la musica?

Sono piacevolmente ammalato di musica da una vita, a casa mio papà ha sempre strimpellato una chitarra acustica insieme ai miei zii musicisti in occasione di eventi e festività, è stato lui ad insegnarmi i primi accordi. Poi da lì ho studiato con vari insegnanti, iniziato i primi progetti musicali, le prime band e l’approccio con la scrittura, continuando da solo per la mia strada.

Sei un polistrumentista, un videomaker, cantautore e grafico: un artista atutto tondo. Cosa ti manca nella vita da provare sul lato artistico?

Mi hanno sempre affascinato tutte le forme d’arte, dal 2010, anno in cui ho fondato la mia associazione culturale FREE CLUB, insieme al mio migliore amico e compagno di musica Matteo Troiani, bassista e spalla in tutti i miei progetti, svolgendo attività ricreative, corsi, gestendo un centro culturale e organizzando da sette anni Castello di C’Arte, la roccaforte degli artisti a Montelibretti (RM), l’ultimo week end di agosto (www.castellodicarte.it). Quindi sono cresciuto insieme a tantissimi artisti incontrati in giro e molto spesso mi sono buttato in vari campi sperimentando ed imparando umilmente sempre qualcosa in più. Professionalmente sono un musicista, produttore e tecnico del suono, ma negli anni ho fatto grafica, montaggio video, radiofonia, giornalismo, ho studiato geologia, lavoro nell’associazionismo, organizzazione di eventi, comunicazione, ho fatto perfino teatro, ma sempre da amatore. Poi quando dico che faccio sette cose contemporaneamente la gente non ci crede… (risata)

Hai vinto il contest MEI e hai aperto gli show di grandi artisti, tra cui Coez:sei un animale da palco! Quale è l’aspetto che preferisci delle esibizioni live?

Per me la dimensione live è sempre stata essenziale. Non vivo senza il palco, senza intravedere l’espressione sul volto delle persone che mi ascoltano, senza la carica e l’emozione prima di un concerto, senza quell’adrenalina. I miei amici musicisti potranno confermarvi che anche in sala prove e in studio ho sempre un approccio molto live. Ultimamente dopo il mio diploma da tecnico del suono sto iniziando a smanettare parecchio con i software e le pre-produzioni fatte come si dice in termini tecnici “in the box”, ma alla fin fine i miei brani prima di entrare in studio li devo sempre rodare in saletta e dal vivo.

Il tuo sound è assolutamente piacevole: una canzone non è mai ugualeall’altra. Quale processo creativo segui nella stesura della tua musica?

Grazie per aver notato questa matrice eterogenea nelle mie canzoni e grazie soprattutto per avermelo fatto notare come se fosse un complimento. Per me è una cosa positiva ma molti se non vedono il marchio e l’etichetta tipica della musica fatta al giorno d’oggi, troppo spesso ingrigliata e tutta uguale, non apprezzano questo tipo di eclettismo. Io vengo da ascolti veramente molto diversi che spaziano dal rock, blues, prog essendo io innanzitutto un chitarrista, al cantautorato italiano e internazionale, fino al pop, al folk e alla world music. Nel mio primo album che uscirà entro la fine dell’anno ancor più che nel mio ep si noterà questa continua successione di influenze.

Con la tua musica cerchi di trasmettere un messaggio di ironia, basti ascoltare “Capigliatura” e resilienza, come nel tuo brano “Calamite”. Da dove viene questa necessità di vedere la vita con leggerezza e sempre il bicchiere mezzo pieno?

Non necessariamente è il mio modo di vedere la vita, ma leggero potrebbe essere semplicemente il mio modo di raccontarla. Capigliatura ne è l’esempio calzante. Con un brano vivace ed ironico faccio satira su certi schemi e certe mentalità bigotte e ormai obsolete che ancora popolano il web e il nostro paese in generale.

E’ un brano che con un video altrettanto esemplificativo, premiato al Roma Videoclip con il premio del pubblico, utilizzando i miei capelli come metafora, denuncia ogni forma di pregiudizio e razzismo, basandosi su un fatto realmente accaduto a me e ai miei poveri ricci. Rosa Zumpano, mia cara amica e splendida voce dei Lateral Blast, la mia band prog rock con la quale sto realizzando il terzo album in questo momento, parallelamente al mio progetto cantautorale, direbbe che io sono la parte solare e lei quella cupa della band.

Ma molto spesso credo di essere anche abbastanza crudo nelle mie canzoni, il mio primo album, “Questo frastuono immenso” che conterrà dieci brani magari darà una visione ancora più ampia del mio pensiero sulla vita.

Riusciresti a descrivere la musica di Leonardo Angelucci con tre aggettivi?

Eclettica, ipertesa, sincera.

Ripensando alle tue passate esibizioni, c’è un aneddoto divertente che ti è accaduto che vuoi condividere con noi?

Ce ne sarebbero troppi, ma in questo momento non ricordo nulla, queste domande mi mettono molto in difficoltà, tipo quando mi chiedono la mia canzone preferita o l’ultima cosa che ho mangiato. Credo che il mio cervello selezioni tutta una serie di informazioni musicali ed organizzative da tenere ben salde cestinando ahimè eventi quotidiani e aneddoti. Ecco mentre scrivevo però mi è tornato in mente un episodio molto divertente avvenuto al Pistoia Blues di qualche anno fa con i Lateral Blast proprio a me, a Rosa e a Matteo che ho citato pocanzi. In parole povere ci siamo svegliati l’indomani del concerto con delle treccine colorate sui capelli che la notte precedente, dopo la nostra esibizione e vari amari bevuti nei vicoli di Pistoia, una donna africana ci aveva fatto ma che noi ovviamente non ricordavamo. Era abbastanza divertente?

Come pensi che iLiveMusic possa essere utile nel mercato musicale italiano?

Creare rete fra i musicisti, gli addetti ai lavori, gli eventi e i locali è forse la cosa più importante che un musicista professionista deve riuscire a fare subito dopo la fine di una produzione musicale. E’ la cosa che finora mi ha permesso di suonare tanto, andare in giro anche fuori dall’Italia e di ottenere risultati positivi abbattendo questo mastodontico mostro che major, network nazionali e discografia mainstream vogliono farci vedere.

Progetti – date – prossimi concerti/eventi?

Stanno entrando veramente tante date estive, sono felicissimo, uscirò con la nuova band arricchita di Daniele Cacciamani e Antonello D’Angeli rispettivamente tastiere-cori e chitarre-cori, che insieme a Matteo Troiani e Tommaso Guerrieri sarà la band che porterà in giro anche il nuovo album. L’uscita del disco è ancora da programmare ma sicuramente dopo l’estate, poi lo presenteremo in giro per l’Italia e spero anche fuori. Ovviamente usciranno singoli, video e tante altre sorprese. Quindi approfitto per ricordare la mia pagina facebook www.facebook.com/leonardoangelucci91 il mio profilo instagram @leonardo4ngelucci il mio canale youtube che trovate semplicemente scrivendo “Leonardo Angelucci” sulla barra di ricerca e il mio sito ufficiale www.leonardoangelucci.it, almeno chiunque può tenersi aggiornato su tutto.

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