Bio

I MAG TRIO sono Marco Matrone (Tastiere), Michela Baselice (Voce), Gaetano Vergati (Sax). Il loro è un progetto nato nell’estate del  2017 come esperimento musicale. Il trio infatti non vuole essere il solito trio, ma solisti in un gruppo.

La loro proposta musicale riarrangia brani e sound di natura jazz, con sfumature di blues, rock e musica classica. La parola d’ordine è innovazione unita a semplicità ed eleganza.

Intervista

Come è nata la vostra passione per la musica? Quali sono le vostre esperienze?

La nostra passione per la musica è nata quando eravamo bambini; ognuno di noi ha avuto un contatto diverso con il suono, chi scolastico, chi familiare; abbiamo iniziato singolarmente con i saggi a scuola per poi proseguire, uniti, con esibizioni nei locali e nelle piazze di diverse città. 

Come è nato il progetto “Mag Trio”?

Il progetto MAG TRIO è nato come esperimento musicale, non volevamo essere il solito trio, ma solisti in gruppo. Proponiamo un repertorio insolito, riarrangiando  brani, musica e suoni che provengono dal jazz ma anche dalla canzone italiana tradizionale, con sfumature di blues, rock e musica classica.

Come descrivereste la vostra proposta musicale?

La parola d’ordine è innovazione ma anche semplicità ed eleganza.

Se poteste scegliere di fare una collaborazione con un altro musicista chi scegliereste?

I nomi che ci piacciono sono tanti, ma in particolar modo ci piacerebbe interfacciarci con artisti come il bassista Antonio De Luise, il percussionista Pier Paolo Bisogno ed il batterista Elio Coppola. 

Raccontateci la vostra prima esperienza “live”. Sensazioni, Ricordi etc etc.

Il nostro primo live è stato particolarmente speciale: ci siamo trovati improvvisamente catapultati in un contesto nuovo e, con molta ma insolita sicurezza, abbiamo pensato solo a divertirci, a fare musica, oltre che a cercare di offrire qualcosa di bello al pubblico.

Un aneddoto divertente legato ad una vostra esibizione?

In uno dei nostri primi live, improvvisamente, una parte del pubblico,  ha cominciato ad intonare con noi alcuni brani, è stato molto divertente ed entusiasmante. 

E invece un aneddoto legato ai gestori dei locali?

Ci siamo trovati di fronte a molti gestori, ognuno con dei modi di fare diversi, c’è chi é stato disponibile e chi invece, più che ritenerci un gruppo con musica live da offrire, ci ha ritenuti solamente motivo per aumentare l’affluenza nel locale, dando poca importanza alla musica e alle nostre motivazioni.

Cosa farete nei prossimi mesi? Tour, nuovo album, collaborazioni etc etc?

Nei prossimi mesi abbiamo  pensato di stilare un repertorio nuovo con arrangiamenti più elaborati. In alcuni live, il Mag Trio si trasforma in Mag Quartet con l’aggiunta del percussionista Luca D’Arco, proponendo i brani in modo diverso, con l’utilizzo delle percussioni.

Qual è il sogno che vorreste realizzare nell’ambito musicale?

Il nostro sogno è ampliare la nostra conoscibilità, calcare palcoscenici importanti, avviare un progetto discografico, magari esibirci a Sanremo…chi lo sa. Sono sogni ma noi siamo giovani e non ci fermeremo.

 

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