Bio

Mario D’Alio è un musicista classe ’84 originario di Melito Porto Salvo, Calabria, ma ragusano d’adozione.
La sua passione per la musica nasce fin dall’infanzia. Negli anni sviluppa in particolare l’interesse per il canto e per il pianoforte.
Nel 2000 insieme ad alcuni amici forma una band, i ‘Clovers‘, con la quale realizza e registra alcuni brani inediti esibendoli live.
Nel 2014 la band con il brano “La nostra storia”, composto da Mario, supera la prima fase del Tour Music Fest.
Successivamente allo scioglimento del gruppo, Mario intraprende un nuovo percorso da solista. La sua proposta musicale è caratterizzata dal rispetto per la tradizione cantautorale italiana con uno sguardo proiettato alla globalità.
A breve l’uscita del suo primo EPBuone Nuove“.

Intervista

Come è nata la tua passione per la musica ?

La mia passione per la musica è nata quando ero piccolo. Avevo più o meno 4 anni e cantavo usando come microfono il mortaio per fare il pesto, esibendomi davanti i miei genitori e ai loro amici.

Raccontaci come è nato il tuo progetto cantautoriale?

Il mio progetto cantautorale è nato dopo lo scioglimento della band che avevo fondato con alcuni amici, con la quale abbiamo registrato alcuni brani e abbiamo fatto qualche live. Terminata l’esperienza con la band ho deciso di mettere in musica alcuni testi, forse lasciati troppo tempo in un cassetto.

Come descriveresti la tua proposta musicale?

Penso di avere fatto un buon lavoro, sono ottimista, anche se penso che il vero giudizio lo darà il pubblico che ascolterà il disco.

Hai scritto un nuovo album che si chiama “Buone Nuove”, quando uscirà? Quali le novità positive che vuoi raccontarci?

L’uscita dell’album è prevista per la primavera. La cosa positiva è che ho lavorato con piacere a questo disco. Ho messo tutto me stesso.

Come suonano i nuovi pezzi ? Dove hai registrato e chi sono i musicisti con i quali hai lavorato? suoneranno con te anche nelle uscite live?

I brani hanno influenze pop e rock. Il disco è una coproduzione con Indigeno Studio di Jorge Blengino, etichetta locale. I musicisti con cui ho registrato l’EP mi accompagneranno per la presentazione dello stesso.

Qual è stata la tua fonte d’ispirazione principale per la scrittura di “Buone nuove”?

Se parliamo del singolo Buone Nuove, è dedicato a mia moglie, quindi la fonte d’ispirazione è lei. L’album a cui dà il nome è ispirato dall’amore in tutte le sue forme, sia quando ti fa stare bene, sia quando stai male.

Quali sono gli artisti con i quali ti piacerebbe collaborare?

Beh ce ne sono molti, ma in particolare con Cesare Cremonini, che scrive molto bene, e i Coldplay.

Come descriveresti il tuo stare su un palco durante un concerto?

Non ho molta esperienza per i live, non perché non ho avuto possibilità, ma più che altro perché ho preferito dedicarmi alla realizzazione del mio disco.

Raccontaci la tua prima esperienza “live”. (Sensazioni, Ricordi). Hai e riti e abitudini pre concerto?

Beh sono un tipo un po’ timido, ma appena inizio a cantare e il pubblico ascolta con attenzione riesco a lasciarmi andare.

Puoi raccontarci un aneddoto particolare legato ad una tua esibizione e/o legato ai gestori dei locali?

La mia prima esperienza live risale a qualche mese fa, in piazza a Marina di Modica, in provincia di Ragusa, intrattenendo il pubblico sia con i brani del disco, sia con delle cover, coinvolgendolo naturalmente.

Cosa pensi del mercato della musica dal vivo in Italia? E della nostra iniziativa iLiveMusic?

Beh suonare nei locali o in una piazza è diventato molto difficile, soprattutto se presenti un disco di inediti. I locali danno poco spazio ai cantautori, preferendo band che propongono cover, ma ciò non toglie meriti agli altri artisti che magari preferiscono fare cover anziché presentare il proprio lavoro. Trovo la vostra iniziativa molto interessante e una buona vetrina per artisti emergenti comeme.

Cosa farai nei prossimi mesi? Nuove date, progetti e idee da realizzare

Nei prossimi mesi è programmata l’uscita del disco, ovviamente delle date live da programmare per la presentazione dello stesso e chissà magari cominciare a pensare ad un nuovo disco.

Quale sogno vorresti realizzare nell’ambito musicale?

Il mio sogno nel cassetto è quello di far conoscere la mia musica, emozionare la gente. Sembra scontato, ma non mi interessa diventare famoso, anzi diciamo pure che non è facile. Ma chissà un giorno.

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