iLiveMusic ha incontrato gli I Scream: vincitori del contest 2018 “Suona @ BEAT festival con iLiveMusic”, suoneranno live il 31 Agosto sul palco di Empoli.

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Come ogni storia che si rispetti, anche quella degli I Scream inizia in una nevosa serata invernale: Angela sta per diventare la cantante degli I Scream e per sancire questa futura amicizia decide di brindare con gli altri elementi della band con del Whiskey. Una intera bottiglia di Whiskey: dannatamente rock’n’roll.

Intervista

“Esplosiva, viscerale e poetica”. Così si può descrivere la musica degli I Scream o almeno stando alla parole di Angela. Cantante e frontwoman della band.

“I Scream come Io Urlo, non come la traduzione di gelato in Inglese” tiene a specificare Angela, quando le chiediamo come sia nata l’idea del nome della band: ” I Scream non vuole essere un nome identitario, per definire il genere che suoniamo. Ma un modo per definire l’obiettivo della nostra musica. Urlare, liberarsi ed utilizzare proprio la musica come veicolo di questo atto”. Perché la musica per gli I Scream è gioco, performance ed eroticità sul palco. Studio, tecnica e rigore dietro il palco.  Solo cosí devono rendere fruibili all’ascoltatore quelle che sono le esperienze di vita dell’artista.

Proprio sull’ispirazione e sul processo creativo si è soffermata la nostra intervista.
Angela sa che “l’artista  non può prescindere dal proprio vissuto quando vuole raccontare qualcosa”,  ma allo stesso tempo “le esperienze che non si vivono in prima persona vengono soggettivate e diventano materiale di scrittura: il nostro brano 23 Aghi, che parla di violenza sulle donne, ne è un esempio” .

Sono i testi dunque il fulcro della musica degli I Scream?

“Spesso adattiamo la musica al testo e non viceversa, ma uno non deve prevalere sull’altro”. Ispirandosi alla scrittura dei capisaldi del cantautorato italiano, come la Nannini e Ruggeri, i testi degli I Scream nascondono un grande amore per la poesia, per l’introspezione e raccontano gli stati emotivi in modo cinematografico.

La necessità di rompere il silenzio, smuovere la staticità, riconoscere la fragilità come forza sono i temi che gli I Scream preferiscono trattare: l’obiettivo principale è quello di passare la “femminilità come concetto forte e non più edulcorato.

Ed in una band il difficile è proprio “far convivere più anime che sentono e scrivono in modo diverso, ma è proprio questo il bello di essere in un gruppo” afferma Angela.  “In linea di massima o si jamma in sala e se il suono gira bene ci si accompagna un testo, oppure si scrive un testo che si porta in sala per trovare i giusti accordi”.

Ma quali sono  i vantaggi e gli svantaggi di fare rock quando si è una band (quasi) totalmente al femminile?

Senza dubbio il principale svantaggio è quello di essere considerate musiciste di serie B. Da sempre la figura femminile in musica è stata relegata al canto e chi suona non viene presa sul serio. Con il tempo stiamo assistendo ad un cambio di rotta.  Vedo più ragazze prendere in mano gli strumenti e dedicarsi al rock, al punk e al metal senza paura.

Un altro svantaggio è quella discriminazione velata, ma non meno importante, durante i live. Diciamo che la nostra presenza scenica non lascia indifferenti gli spettatori, che hanno un modo poco consono di farlo presente. Il fatto è che la musica rock ha una forte energia sessuale, che se viene rappresentata sul palco da un uomo, basti pensare ad uno Slash dei G’N’R , è nella norma: se lo fa una donna viene mal vista e giudicata.

Il vantaggio è che sentiamo una sorta di mandato sociale per mettere in luce l’arte al femminile, ma non vogliamo etichettarci in alcun modo. Vogliamo fare rock e non dovrebbe avere un genere.

Ripensando alle vostre passate esibizioni, c’è un aneddoto divertente che ti vi è accaduto che volete condividere con noi?

Ce ne sono tantissime! A Poggibonsi durante un live stavo filosofeggiando sul nostro singolo “Sterile” prima di suonarlo ed ho detto ” Perché alla fine siamo tutti sterili!” .Ovviamente parlando dal punto di vista emotivo, ma qualcuno tra il pubblico l’ha presa troppo sul personale.  Mi ha urlato ” Ma sterile ci diventi te!”. Il problema non è stato l’augurio. ma il fatto che fosse così arrabbiato dal tentare di tirarci l’asta del microfono mentre eravamo di spalle. Per fortuna il fonico è intervenuto prima che qualcuno si facesse male”

Una App gratuita come quella di iLiveMusic, che mette in contatto musicisti ed organizzatori di eventi, come pensate possa essere utile nel mercato musicale italiano?

“Noi abbiamo creduto in iLiveMusic fin da subito ed è bello sapere che esiste un mezzo che da spazio ed opportunità agli artisti emergenti. Siamo felici di farne parte!”.

Dopo aver scaricato  gratuitamente l’App di iLiveMusic sul loro smartphone, gli I Scream hanno creato il profilo d’ artista e si sono candidati per il contest “Suona @ BEAT festival con iLiveMusic”: “ il BEAT è un palco importantissimo per noi toscani, abbiamo partecipato più volte da spettatori ed ora salire come artisti è un modo per noi per raccogliere tutti i frutti del lavoro che svolgiamo da anni, da quando abbiamo autoprodotto il nostro album. Non ci sembrava vero quando abbiamo ricevuto la notizia di aver vinto il contest!”.

Progetti – date – prossimi concerti/eventi? 

Il 28 Settembre suoneremo a Firenze per un evento organizzato da Libera al quale parteciperà anche Bobo Rondelli. Per il resto del tempo continueremo a suonare in giro per la Toscana e a perfezionare nuovi pezzi. Abbiamo un nuovo singolo in lavorazione. Nel 2019 pensiamo all’uscita di un nuovo album!

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