Live Concerto dei Sigur Ros @ Apollo Hammersmith London, 21 settembre 2017

Per la serie foto inutili che si scattano ai Live concerti con gli smartphone #38, potete non crederci ma loro sono i Sigur Rós.

Il Live Concerto degli SR è un’ esperienza che proverò a descrivere lasciando da parte gli aspetti tecnici del concerto.

Apollo Hammersmith è una location che va raccontata. E’ un teatro datato 1932 che ricorda un cinema con la sua platea e la sua galleria. Ai lati del palco si trovano due giganteschi lampadari di cristallo. Nulla a che vedere con i palazzetti nazionali dove i paladini del bel canto nazional popolare fanno cantare ragazzine e madri in posa su facebook.

E’ un po’ il tempio musicale di west london avendo ospitato lo shooting fotografico di Quadrophenia e, nel 1973, l’ultima apparizione di Ziggie Stardust.

I Sigur Ros (Jonsi Birgisson, Georg Holm e Orri Pal Dyrasson) sono davvero a loro agio e non fanno aspettare nemmeno un minuto per iniziare. Il primo brano è  “A’ ” (poteva essere altrimenti?) e per onorare il teatro dividono la setlist in due tempi con pausa da passare nel foyer con una Amstel fredda.

Sigur Ros @ Apollo Hammersmith London

Sigur Ros @ Apollo Hammersmith London

Il primo paragone che mi viene in mente ripensando al concerto è la terra natia dei Sigur Ros.
Le melodie dolci, i bassi, i suoni della natura raccontano il lento scorrere delle acque che si sciolgono dai ghiacciai. Ricordano la rugiada e la nebbia mattutina.

La potenza delle immagini visive e dell’elettronica musicale sono i geyser naturali. Arrivano all’improvviso e avvolgono lo spettatore che non può far altro che scattarne una foto, virtualmente.

L’atmosfera del live concerto è intima e raccolta, non ci sono ammiccamenti alla platea. I Sigur Ros suonano per il piacere di raccontare se stessi tramite la musica.

Sono gli anti social network. Non hanno bisogno di parlare in una società di estroversi. Non cadono nel tranello del dover essere presenti.
Sono vestiti banalmente in una t-shirt mono colore. Non hanno voglia di essere estroversi e forse anche per questo li percepisco ancora di più.

Un concerto da camera che risuona ancora adesso, mentre scrivo, dal divano.