Live Concerto dei The National @ Apollo Hammersmith, Londra, 26 settembre

Per la serie foto inutili che si scattano ai Live concerti con gli smartphone #40, potete non crederci ma loro sono i The National.

A meno di una settimana dall’intimissimo concerto dei Sigur Ros, l’Apollo Hammersmith si trasforma da teatro con le poltrone in platea a Palazzetto posti in piedi.

La quarta e ultima data dei The National a Londra apre con quattro pezzi dall’ultimo lavoro Sleep well beast. Non proprio una consuetudine, soprattutto quando il lavoro è solo da poco disponibile sugli scaffali dei negozi di dischi. Virtuali e no.

Sleep well beast è forse il più pop dei lavori della band di Cincinnati. Con degli inserimenti elettronici in più rispetto al passato.

Matt Berninger è la punta della piramide, sorretta dalle due coppie di gemelli Dessner e Devendorf. Da vero frontman si diletta a godersi il pubblico. Con le sue 7 pinte tutte lanciate verso la platea.

Live Concerto The National @ Apollo Hammersmith, Londra 26 settembre 2017

Il rapporto è più che osmotico. E’ vocale, fisico, senza però risultare costruito ad arte.

England fa esplodere la platea londinese. Eppure rivela le fragilità di relazioni interpersonali di Matt stesso.(“Put an ocean and river between everybody ever, between everything, yourself and home”)

Bloodbuzz Ohio è forse il pezzo più rock e semplice e introduce di poco Fake empire che chiude il concerto prima dell’encore.

La pausa (birra aggiuntiva) regala una sorpresa al pubblico londinese nell’ultima data. Il live concerto riprende infatti con una cover: I want to break free, The Queen.
La cover anticipa la potente Mr November, la triste e personalmente struggente Terrible Love e la famosa chiusura Acustica con il microfono nel pubblico di Vanderlyle Baby Geeks.

Ho difficoltà a raccontare le emozioni di un live concerto potente che consuma voce e muscoli. Ma forse questo è il segreto dell’esserselo goduto.