Live Concerto dei Godspeed You! Black Emperor @ Roma EuropaFestival, 14 Ottobre

Per la serie foto inutili che si scattano ai Live concerti con gli smartphone #42, potete non crederci ma loro sono i Godspeed You! Black Emperor.

Esiste un gioco. A dire il vero ne esistono a miliardi di giochi, ma questo è il più semplice del mondo. A dire il vero ne esistono a bizzeffe di giochi semplici, ma questo è anche, presumibilmente, il più antico. A dire il vero ne esistono un fottio di giochi antichi, ma penso che oramai abbiate ben chiaro il concetto. Posso finirla con questo espediente letterario per creare un tormentone!

C’è ancora qualcuno in ascolto?…bene!
Il gioco in questione si chiama “war of paper bits” (la guerra dei pezzetti di carta).  E’ un discende dell’antichissimo “war of papyrus bits” (la guerra dei pezzetti di papiro). Che a sua volta discendeva dalla “war of stone bits of rock” (la guerra dei pezzetti di lastra di roccia), che aveva conseguenze assai ben più disastrose.

C’è ancora qualcuno in ascolto?…bene!
Ora prendete un foglio di carta qualsiasi, nel mio caso “l’arma” era un opuscolo del RomaEuropa Festival. Strappatene pezzettini di diametro ierregolare e appallottolateli sfregando in maniera circoncentrica l’indice e il pollice della mano.
Ottenuta una perfetta forma sferica con le stesse dita “schiccherate” il vostro proiettile. Ovviamente solo dopo aver ben individuato la vostra vittima.
Mirate…pronti…FUOCO!!!
Hahahaha…ma non è la cosa più fottutamente divertente che esista??…ok…ok, ora cerco di darmi un contegno!

C’è ancora qualcuno in ascolto?…bene!

Venerdì sera sono andato a sentire il live concerto dei Godspeed You! Black Emperor, ma non erano proprio loro; o meglio, erano loro ma in un contesto di spettacolo di danza moderna/misto teatro sperimentale. Ammetto di possedere l’oscura vastità di un buco nero riguardo la danza moderna/misto teatro sperimentale. Ragion per cui ho preferito beceramente instaurare una “war of paper bits” con tre ragazzini di rispettivamente 7, 9 e 10 anni che mi sedevano davanti e che prestavano allo spettacolo un’attenzione quasi “dottrinale”.

Live Concerto Godspeed You!

Dato che reputavo incredibile quanto impossibile che dei ragazzini fossero presenti a uno spettacolo simile e dato che sono più ragazzino io di loro, ho reputato fosse giusto riportarli nei ranghi della loro età. Così dopo qualche occhiata di odio nei miei confronti, hanno risposto allegramente al fuoco (con buona pace della mamma presente).

Il fatto è che trovo superfluo e pretenzioso dare “immagine” (per di più imposta) alla musica dei Godspeed You! Black Emperor.
Gli stessi componenti nei loro live concerti non amano mostrarsi se non con luci fioche, lasciando che il buio ci avvolga. La loro musica così inclassificabile (post-rock? progressive? ambient? sinfonica?) ci sprona a chiudere gli occhi e iniziare un viaggio interiore. Un viaggio emozionale, stimolato e puntellato dalle loro digressioni sonore, dai loro stridendi contrasti armonici, dalle loro improvvise esplosioni orchestrali.

I Godspeed sono la colonna sonora dei nostri stati d’animo, così labili, variabili e astratti. Non si possono imporre immagini a tutto ciò (che sia danza, teatro o film) poichè l’intento primordiale della band/orchestra, verrebbe a parer mio stuprato!!
Non resta quindi che ascoltare a occhi chiusi e iniziare il proprio viaggio introspettivo. Un viaggio criptico, capace di farci piangere e ridere, di riportarci ai nostri soggettivi istinti base, come quello di lanciare pallette di carta a degli sconosciuti ragazzini!

C’è ancora qualcuno in ascolto?…no? Poco male, tanto ho finito!!