Live Concerto dei Nouvelle Vague @ Teatro Parioli, Roma, 7 ottobre

Per la serie foto inutili che si scattano ai Live concerti con gli smartphone #39, potete non crederci ma loro sono i Nouvelle Vague.

Ricordo che quando puzzavo ancora di latte, ogni sera al capezzale domestico ci si riuniva per vedere il Maurizio Costanzo Show.

È ovvio che oggi, acquisito un minimo di senso critico e propenso a scaldarmi il latte nel pentolino da solo, denigro Costanzo e quella trasmissione che rappresentava e assuefava le menti della tipica Italietta.

Una cosa però adoravo di quella trasmissione. Cioè gli intermezzi musicali al pianoforte del “maestro” Franco Bracardi.
Fratello del ben più noto (e a parer mio geniale) spernacchiatore comico Giorgio Bracardi.

Franco portava un tocco di classe al tutto. Frammentava, con siparietti musicali, il fiume di dabbenaggini che venivano dette durante lo show. Mi stava simpatico. Un sacco simpatico!

E con questo immaginario che sabato scorso sono entrato al Teatro Parioli . Una location molto bella e d’atmosfera per assistere al Live Concerto dei Nouvelle Vague 
Fulgido esempio di riqualificazione culturale , infatti proprio in questi giorni è in corso la rassegna Parioli Sounds con concerti e nomi di altissimo livello. Ma torniamo al Live Concerto dei NV. Mi aspettavo che li presentasse Costanzo. Ma a causa dell’impossibilità di una pronuncia corretta del suddetto: “Peppo a voi i Poupeppe Papue!!”, hanno preferito presentarsi da soli.

Erano sei anni che i Nouvelle Vague non incidevano nulla di nuovo.  Ma il tempo per loro sembra essersi cristallizzato.

La band transalpina è stata fondata agli inizi del 2000 da Marc Collin (alle tastiere) e Olivier Libaux (alla chitarra). Negli anni è diventata famosa per la capacità di riarrangiare in chiave bossa nova i grandi successi punk e new wave degli anni ’80.

Molti di voi, senza manco conoscerli, avranno sicuramente sentito questi brani come colonna sonora di alcuni “consigli per gli acquisti”.

Le canzoni sono anglosassoni ma sembra di stare a Rio de Janeiro. E il rischio ambiguo di sculettare a ritmo della musica è sempre dietro l’angolo.

C’è tutta la Francia in loro. O meglio quell’immaginario francese che tanto ci piace. L’eleganza naturale, la giusta dose di civetteria, la voce sensuale, quel finto distacco che crea simpatia.
In poche parole hanno impiegato meno di una canzone per sedurre tutti. E il fulcro della seduzione ,e non solo, sono state senza ombra di dubbio le due cantanti, la storica Mélanie Pain e la new entry Julia Jean-Baptiste.

Julia e Mélanie sono addirittura scese dal palco per abbracciare un pubblico “mollicone”. Tralasciando il sottoscritto che le aspettava con tanto di bavaglino legato al collo. Per la serie mai na gioia: mood on.

“Guns of Brixton”, “Dance With Me”, “Just Can’t Get Enough”. “Love Will Tear Us Apart”, tanti sono i successi coverizzati che hanno eseguito. Con l’aggiunta per loro inedita di 4 brani originali che a dire il vero non ho riconosciuto. Pensavo fossero cover di brani che non ricordavo.

In poche parole i Nouvelle Vague sono sempre uguali, ma è proprio questo il loro più grande pregio. I loro Live Concerto sono quel necessario tocco di classe che frammenta la marea di sciocchezze musicali che ogni giorno ci propinano. Esattamente come faceva il “maestro” Franco Bracardi durante il Maurizio Costanzo Show.

E ora: “Consigli per gli acquisti”!