Live Concerto Slowdive @ Medimex, Bari 9 giugno 2017

Per la serie foto inutili che si scattano ai Live Concerto con gli smartphone numero 31  potete non crederci ma loro sono gli Slowdive.

Ho sempre amato la roscia dei (o degli) Slowdive. Fin da quanto gli ho scoperti oramai sciolti da tempo grazie a una semplice ricerca su un Google Immage ai primordi . Sarà la melodia sognante tipica dello shoegaze (che tradotto dal barese suona molto “sò caxxi”). Sarà semplicemente perché era bellissima ed eterea, ma ho sempre amato la roscia dei (o degli) Slowdive.

Ora che presumo abbiate ben chiaro il concetto, non vi sarà difficile immaginare a quali rischi andavo incontro andandoli a sentire per la mia prima volta al loro Live Concerto al Medimex  di Bari, dopo ben 20 anni dallo scioglimento del gruppo (reunion nel 2015).
Ah…vi ho già detto che ho sempre amato la roscia dei (o degli) Slowdive?

Parte 1 – E Sogni Erotici
Le misure di sicurezza del Medimex sono state imponenti e, dato i tempi, necessarie. (Bravi tutti). Sono in fila per i controlli prima di accedere a l’area concerti e come nei “migliori” nightclub mondiali, vengono fatte passare prima tutte le donne al fine di smaltire tutte le pericolosissime borse e borsette che da sempre, misteriosamente le accompagnano.

La mole di presenza femminile è impressionante e vengono fatte passare tutte, lasciando una chilometrica fila di soli maschietti dietro l’ingresso dei controlli. L’immagine che ne è venuta fuori ha del grottesco. Al contempo è l’irripetibile rappresentazione “live-action” del sogno erotico più profondo di noi maschietti!

Una muraglia infinita di donne, addirittura sorrette da un cordone di poliziotti, attendevano oltre la transenna il passaggio dei loro uomini. L’incredibile scena, ha portato molti di noi maschietti a una doverosa posizione sugli eventi in corso: “DONNE!! NON VI PREOCCUPATE, STIAMO ARRIVANDO…STATE CALME!!!”
Bellissimo e irripetibile!

Parte 2 – D’Amori Infranti

Ho sempre amato la roscia dei (o degli) Slowdive. Sono le ore 22:45 e puntualissimi salgono sul palco dopo il Live Concerto  di Tricky. Ebbene: a più di un quarto di secolo da “Just For A Day” (1991), la roscia è cambiata. (Qui meriterei il Nobel per l’idiozia e l’Oscar alla scontatezza. Salvo poi non andarlo a ritirare).

D’improvviso le spettacolari luci del palco diventano di un caldo blu e rosso accompagnando un ipnotico fade-in e un perfetto intrecciarsi delle voci di Halstead e di Rachel. È “Slomo” e la magia riparte…e il sogno si ripete meravigliosamente…e io amo la roscia dei (o degli) Slowdive.

Live Concerto Slowdive sul palco del Festival Medimex di Bari 9 giugno

Live Concerto Slowdive sul palco del Medimex di Bari 9 giugno

“Star Roving” e “Don’t Know Why” la cavalcata a ritroso prosegue con un’architettura musicale che sembra non essere mai stata interrotta, e il nuovo singolo “Sugar For The Pill” ce lo dimostra. Ma c’è una cosa a sancire la bellezza di questo Live Concerto:  il meraviglioso impianto audio del palco del Medimex. (Probabilmente merito di un fonico in stato di grazia che ha lavorato benissimo per questo Live Concerto). Cristallino nella aggraziata sezione ritmica, potente nei ripetitivi feedback e delicato nella melodia delle voci…davvero impressionante.

Ancora “Everyone Knows” e “Falling Ashes” (quasi un gospel urbano) a travolgerci e farci fluttuare tra la rada foschia di un limpido mattino. Un concerto di rara classe e un’esibizione di impeccabile stile per una band che ha contribuito a edificare lo shoegaze. (Detto in barese o no). Un genere che non si ricicla e non ripete ma che continua semplicemente la sua melodiosa cavalcata. Gli Slowdive suonano ancora come Dei…o degli!