Live Concerto The Rolling Stones @ Lucca, 23 Settembre 2017

Per la serie foto inutili che si scattano ai Live Concerto con gli smartphone #37  potete non crederci ma loro sono la Storia e sono i Rolling Stones.

Solo 3 anni fa, al Live Concerto del Circo Massimo di Roma avevano fatto fuoco e fiamme, ma credo che l’età di un uomo, superati i 70, si avvicini pericolosamente a quella canina, e ogni anno solare valga biologicamente per 5.
Stanchi e annebbiati, annaspano in ritmi da moviola a bordo campo. Accordi e testi sbagliati o dimenticati. Brani improvvisamente mozzati, tanto che ti verrebbe voglia di salire sul palco e dargli una mano. Per non parlare della più grande invenzione del secolo, il mega schermo sul palco (sempre sia lodato), che stavolta indugia impietosamente su primi piani di volti incavati e a tratti sofferenti.

Ma chi glie lo fa fare con tutti i soldi che hanno? Ma chi me lo fa fare con tutti i soldi che non ho?
Ebbene, tutto qui. Con 4 scontatissime cazzate su una band i cui componenti hanno oramai quasi 80 anni ciascuno, ho risolto la mia critica!

Foto del Live Concerto The Rolling Stones sul palco di Lucca, 23 Settembre 2017

Foto del palco del Live Concerto The Rolling Stones @ Lucca, 23 Settembre 2017

Esiste però, una chiave di volta. Quell’avvenimento improvviso che ti costringe a rivedere il tutto sotto un’altra ottica. Nelle due ore e un quarto ininterrotte di Live Concerto, com’è normale che sia, mi è scappato da pisciare. Come fare in mezzo a 56mila persone e in pieno svolgimento del concerto? Semplice…me la reggo!

D’un tratto mi viene in mente mio nonno che a quasi ottant’anni durante i suoi comizzi post-pranzo e post-cena, doveva interrompersi di tanto in tanto per permettere a un irregolare flusso di diuresi 80enne di disperdersi nell’ambiente. Guardo Mick, Keith, Ronnie e Charlie e mi chiedo. Sono quasi 2 ore che stanno sul palco senza mai assentarsi per andare al gabinetto, ma come cazzo è possibile? Semplice…se la stanno reggendo!

Ecco la mia chiave di volta…l’incontinenza!
E allora mi è tutto più chiaro, e la risposta a quel “ma chi glie lo fa fare, ma chi ce lo fa fare” è solo una, ed è la più semplice e banale che esista al mondo…perché loro sono i Rolling Stones!!
Perchè la loro linguaccia ha sbeffeggiato tutto da più di mezzo secolo; politica, società, istituzioni, mode e costumi. Perchè continuano a sbeffeggiare la vita, la vecchiaia e la morte!
Una linguaccia potente e immortale che troneggia sulle magliette di adolescenti e dei loro padri accorsi a respirare la loro/nostra storia.

Storia che diventa esempio di perseveranza, di non cedere mai neanche davanti agli inevitabili acciacchi.
È solo avendo ben chiara questa visione che capisci il valore di ciò a cui hai partecipato, lo ripulisci da scontate critiche e ne apprezzi il meglio. Come i due pezzi blues tratti dall’ultimo album “Blue And Lonsome” (Just your fool e Ride ‘em on down). Vera e propria bomba di ruvida energia piombata sul mercato discografico. (Correte a comprarlo tutti, ora). Come le interminabili jam session di “Midnight Rambler” e “You can’t always get what you want”. Come la infiammata armonica che suona Mick e l’alchimia che ancora regna su questi 4 vecchi compagni di eccessi.

Il ghigno di Keith che sembra aver sfidato e battuto il diavolo. L’immobilità imponente di Charlie che si erge quasi a monumento. Le movenze androgine di Mick ancora così evocative a ogni età, e la metodica costanza strutturale di Ronnie “il pischello”.  (Ha solo 68 anni).
Troppo poco?
No non lo è, non per me…o quantomeno non per un fan!
Perché se alla loro età, invece di godersi una montagna di soldi decidono di affrontare lo sforzo fisico di un tour, di reggersi la pipì per più di due ore e ricominciare il giorno dopo freschi come una rosa, lo fanno per mostrare qualcosa a noi “vecchi” 40enni che pensiamo che andare a Lucca sia un’ammazzata e che comunque sia, il giorno dopo il Live Concerto ci sveglieremo pieni di dolori.

Ecco perchè la necessaria presenza, il poter dire “io c’ero” in quello che con ogni probabilità (siamo realisti) sarà l’ultimo loro grande concerto. Perchè ci fà sempre bene ripassare intere epopee e accorgersi che i limiti sono quelli che stupidamente ci poniamo.

Loro sono il mito. La storia di un’epoca che non tornerà mai più ma che ha ancora il coraggio di mostrarsi per quella che è, per farci vedere che ne è valsa la pena, per farci ascoltare quelle leggende di cui ci hanno sempre parlato.
Le sacrosante critiche le lascio agli “esperti” musicali. Ma ai loro perché, al loro “ma chi glie lo fa fare” la risposta è solo una, ed è la più semplice e banale che esista al mondo…perché loro sono i Rolling Stones!!