Live Concerto – The Winstons + Morgan @ Angelo Mai, Roma 1 Aprile 2017

Per la serie foto inutili che si scattano ai Live Concerto con gli smartphone numero 18 potete non crederci ma loro sono The Winstons ossia Enrico Gabrielli (Calibro 35, PJ Harvey) Lino Gitto alla batteria (UFO)e Roberto Dell’Era (Afterhours e progetto solista).
Armato della mia solita voglia di vita, sabato sera sono andato a sentire i  The Winstons all’Angelo Mai.
E qui faccio una premessa: l’Angelo Mai è uno dei migliori posti a Roma dove ascoltare musica di qualità al mero prezzo di una sottoscrizione libera (tutti!).
In una serata a casaccio ti puoi ritrovare sul palco un inaspettato concerto degli Afterhours, dei Calibro 35 o di improvvisati supergruppi formati da musicisti con le palle fumanti pronti a inebriarti con una appassionata jam session.
Se poi l’amplificazione fosse un tantinello meglio, sarebbe una goduria da porci.

Concerto Live dei The Winstons, il bassista Roberto Dell'Era sul palco dell'Angelo MAI Altrove

Roberto Dell’era dei The Winstons durante il Live Concerto all’Angelo Mai Altrove.

Comunque i The Winstons sono l’istrionico Roberto Dell’Era, Enrico Gabrielli e Lino Gitto (per me un Dio). Gente di casa qui a l’Angelo Mai. Davanti a noi si schiude un caleidoscopio di suoni che non t’aspetti, tra psichedelia, sixties pop, prog e scuola di Canterbury. (Non a caso, ospite sul palco c’era Richard Sinclair degli storici Caravan).
Una miscela altamente lisergica che centrifuga Pink Floyd e The Flaming Lips, Beatles e Doors, con pennellate psych-rock e doverose divagazioni musicali in territori jazzy. Una piacevole scoperta.
Finisce il concerto, bella pe’ tutti, inizia il dj set… alle ore 02:45 c.a. di notte, sale improvvisamente sul palco Morgan, seguito dalla band dei The Winstons. WOWchesorpresa!
È gasato…molto gasato…ecco; forse decisamente un po troppo gasato.
Esordisce con “E ora la serata s’impenna” e nonostante l’uscita alla Jerry Calà, ci lasciamo trasportare dall’eccitazione iniziale.
Si parte con un repertorio Bowie, ma Morgan è gasato…molto gasato…decisamente troppo gasato. Sembra in preda ad un elettroshock mentre seduto alle tastiere si dimena scattoso formando, grazie a una “moderata” sudorazione, un secondo lago naturale a Roma (il primo è quello dell’Ex Snia).

Live Concerto Morgan alle tastiere

Live Concerto di Morgan + The Winstons all’Angelo Mai Altrove

Quello che è successo dopo, potrebbe essere benissimo telecronaca da stadio:
Ed ecco Morgan pigiare a caso i tasti del piano verso i propri compagni. Dell’Era non capisce e con scatto repentino esce fuori dal campo. Morgan, totalmente fuori di cotenna, se ne frega e impugna un basso senza tracolla (altra cosa di cui se ne frega). Comincia a serpeggiare un lieve imbarazzo collettivo. Morgan scatta al centro strimpellando un’improbabile Comfortably Numb senza il supporto di chitarra. Dal pubblico parte un “Stai uccidendo il rock & roll”. La considerazione riceve più applausi di Valentina Nappi in visita in un liceo romano. Ma Morgan se ne frega e rilancia con un “Bohemian Rhapsody”.

“Potrebbe essere un suicidio” intima preoccupato il compagno di squadra Gabrielli che dapprima prova ad accompagnare il tutto con un sax, poi abbandona il campo scoraggiato. Ma Morgan se ne frega e si addentra in territorio Roxy Music. L’imbarazzo è totale. Resta in campo Gitto (che per me è Dio) che cerca di rattoppare al meglio con supporto di voce e batteria. Resiste Gitto. Cerca di richiamare invano i compagni di squadra sul campo, finché stremato dall’imbarazzo, abbandona anche Gitto.  (Per me Gitto resta un Dio). È solo in campo ora Morgan, ma indovinate un po’?

Esatto…se ne frega e rilancia con “Money”. A dire il vero parte bene (per forza…c’è un giro di basso)ma poi frana a sua volta in un imbarazzante imbarazzo. A spalti oramai vuoti, anche il solitario Morgan saluta. Parte un applauso altamente interpretabile. La partita finisce Rock’n’Roll – Dignità 0 – 0.