Live – Neil Halstead @ Unplugged in Monti, Chiesa Evangelica Valdese, Roma, 26 marzo 2015

Per la serie foto inutili che si scattano ai live con gli smartphone 05 potete non crederci ma lui è Neil Halstead. Il chitarrista britannico è forse  l’alfiere più romantico e grazioso dello shoegaze. Senza la felice compagnia degli Slowdive o Mojave 3, in questo concerto spinge pochissimi pedali con la sua chitarra acustica.  Riesce cosí a riverberare la capacità di guardarsi non solo le scarpe ma anche dentro.  Favorito dalla magica  location della Chiesa Evangelica Valdese, propone il lato oscuro folk della produzione solista.

Ancestrale, solenne, fragile, sincero nelle liriche e nella voce, trasforma la trepidazione ombrosa in garbati arpeggi e in tonalità più vicine a Bert Jansch. In diversi frangenti sembra di assistere al viaggio transoceanico mai fatto da Nick Drake. Restituisce atmosfere ed echi che restano incisi come un taglio di Fontana.  Il cantautore inglese fa pensare al famoso aforisma di Leonard Cohen: in fondo dove c’è una crepa passa anche la luce. Riesce nell’impresa titanica di ridurre in religioso silenzio la nutrita schiera di presenzialisti romani.

Per una sera Roma respira l’educazione musicale da grande capitale europea. Tutto ciò per merito dei ragazzi del Black Market capaci di organizzare con grande passione una rassegna come l’Unplugged in Monti – Church Session. I live organizzati sono di altissimo livello ed esaltano la location tanto insolita quanto bella.  Non a caso “Digging shelters”  ascoltata in questo modo, in religioso silenzio, riecheggia e si riverbera estaticamente nell’animo del sottoscritto ancora a distanza di tempo.

Artista

Neil Halstead

Location

Unplugged in Monti – Chiesa Evangelica Valdese

Data Concerto

26 marzo 2015

Generi

  • shoegaze
  • songwriting
  • dreampop
  • folk
  • indiepop
  • alternative rock

Brano più conosciuto

Album in Studio

  • Sleeping on Roads (2002)
  • Oh! Mighty Engine (2008)
  • Palindrome Hunches (2012)