Live concerto Zucchero @ Arena di Verona, 20-25 settembre 2017

 

Per la serie foto inutili che si scattano ai Live Concerto con gli smartphone #36  potete non crederci ma lui è Zucchero.

Finisce il 25 settembre, l’appuntamento di sei date che ha visto Zucchero Fornaciari di ritorno all’Arena di Verona. Per la 22° volta negli ultimi 12 mesi.

Giusto in tempo per spegnere 62 candeline. 

Questo 2017 è stato un anno speciale per l’artista blues. Numerose le date nazionali ed internazionali per la presentazione del suo ultimo album Black Cat.Album che a soli 3 mesi dall’uscita è già disco di platino.

Il Tour è partito lo scorso 15 marzo da San Diego con tappe in Nord America, Asia, Africa ed Europa. Ad ottobre sarà anche in Sud America, con show in Argentina e Brasile.

Zucchero si presenta all’anfiteatro veronese, per il suo 123° concerto dell’anno, con un look a maniche corte sfidando i 12 gradi.

Un concerto in pantofole per il re del blues italiano che ha dovuto fare il padrone di casa e scaldare i suoi ospiti un po’ fermi sul divano.
«Finalmente a casa! Perché mi sono quasi rotto di andare in giro. Adesso avete il permesso di alzarvi e ballare»

Uno Zucchero un po’ stanco dal lungo tour annuale. Si siede e si racconta davanti ai 12.000 spettatori.

Trenta le canzoni in scaletta divise in tre parti, alcune cantante con un ritmo più lento. Si parte dalle hit dell’ultimo album per arrivare ai suoi grandi successi.
D’impatto la scenografia con un megaschermo a forma di cuore al centro del palco e due occhi felini ai lati.

zucchero 2

Concerto Zucchero @ Arena di Verona

Zucchero sul palco è accompagnato da una grande band. Tredici artisti internazionali tra vecchie e nuove conoscenze.

Polo Jones (direttore musicale), Kat Dyson (chitarre, dobro, mandolino, bvs), Brian Auger (organo hammond C3),  Doug Pettibone (chitarra pedal steel, dobro, lap steel, banjo, chitarra), Queen Cora Dunham (batteria), Nicola Peruch (tastiere), Adriano Molinari (batteria). E ancora.. Mario Schilirò (chitarre), Andrea Whitt (violino, mandolino, chitarra pedal steel),  Tonya Boyd Cannon (cori), James Thompson (sax tenore, sax baritono, flauto, armonica), Lazaro Amauri Oviedo Dilout (tromba, flicorno, corno francese) e Carlos Minoso (trombone, tuba).

Nonostante la voce un po’ giù di tono, Zucchero si conferma essere grande artista. Confermando che il blues d’oltremanica può essere traslato a longitudini europee grazie all’unione del cuore pulsante del blues con la melodia mediterranea.

(Dal nostro inviato Michele Mappa)