Il trio composto da Enrico Zoi, Nunzio Di Maria, Giacomo Mariani parte dall’estetica e dalle sonorità degli anni ’90 per continuare a sperimentare per oltrepassare limiti. In questo nuovo lavoro ribadisce che tutto cambia realmente in un attimo e che il loro modo peculiare di raccontarlo non vuole avere confini.

È  appena uscito il singolo “Nucleare” che fa da traino per il vostro terzo Album in uscita nel 2020. Qual è stato il processo creativo che ha portato alla nascita di “Nucleare”?

Nucleare è stata costruita intorno ad un semplice giro di basso, molto melodico ma anche fuzzy, che ci evocava fin da subito suggestioni apocalittiche. Il processo di perfezionamento del pezzo è stato piuttosto sofferto e prolungato nel tempo, ma la forma definitiva è tutto ciò che volevamo che fosse, sia musicalmente che testualmente.

Nucleare è una traccia  con un crescendo fondato su un intreccio tra una parte chitarristica massiccia e una sezione ritmica incalzante. Qual è stata la vostra urgenza comunicativa che avete voluto veicolare attraverso questa produzione, con questo sound alternative rock che ha saputo affrancarsi da alcuni stilemi tipici degli anni 90?

Strutturalmente la canzone si è costruita da sola, come se fosse auto-indirizzata dal nostro istinto. Musicalmente c’è tutto ciò da cui veniamo, ma nel lavoro di perfezionamento siamo riusciti a spostarla ulteriormente seguendo sia alcuni vezzi estetici nuovi sia quello che volevamo fortemente evocare: un viaggio vertiginoso e ironico verso la fine del mondo, o perlomeno delle nostre superficialità.

Il video di Nucleare racconta di una festa tra amici che degenera in uno scenario alla The Walking Dead, nel ritornello cantate “Né un attimo di tregua/ né un attimo di pace/ non so se riuscirò…”. Questo clima di continua tensione spesso porta a una solitudine interiore che purtroppo è sempre più diffusa? Ma soprattutto, il protagonista  del video riuscirà a salvarsi dai suoi amici ormai in modalità zombie?

È esattamente quello che volevamo comunicare: una solitudine ed una tensione negativa interiore incontrollabili, mentre al di fuori il mondo va in pezzi con un sorriso.

Sul destino del protagonista non possiamo che rimandare al prossimo videoclip, in cui la storia verrà sviluppata sotto una prospettiva -e con una “colonna sonora”- radicalmente diverse.

LINK A PEZZI

Spotify 

Youtube

Facebook

Instagram