É uscito su tutte le piattaforme digitali, il primo singolo di Simona ColonneseUna volta in più“. Singolo d’esordio che fa da preludio al primo EP in arrivo nel 2020.

Un brano indipendentemente prodotto, scritto a quattro mani con Mariangela Bruno e arrangiato da Marco Villan.

Canzone dalle sonorità pop che vuole mettere in luce le fragilità legate alla ricerca della propria identità,  senza dimenticare di amarsi e guardarsi dentro per salvaguardare quel buono che è in noi. Un messaggio espresso ancora più chiaramente dal videoclip diretto da Gino Palummo e girato a Fiumefreddo Bruzio (CS), terra natale di Simona Colonnese.

Per capire meglio cosa c’è dietro questo brano, abbiamo intervistato la stessa Simona Colonnese che ci ha raccontato anche il proprio percorso artistico, svelandoci in anteprima i prossimi progetti.

Partiamo dal principio, come e quando è nata la tua passione per la musica? Quando hai capito di voler intraprendere un percorso artistico professionale?

Ho iniziato a cantare da quando avevo due anni, mettendo insieme pezzi di canzoni che avevo imparato a memoria. A cinque avevo una chitarra mia e facevo finta di accompagnarmi mentre cantavo Lucio Dalla, Celentano, canzoni che ascoltava mia madre e che sentivo in radio o in cassetta. Poi da adolescente ho deciso di mettermi a studiare chitarra da autodidatta per poter cantare tutte le mie canzoni preferite. Al liceo ci sono state le prime esibizioni in pubblico durante le assemblee, i live in piazza nel paese. Dopo l’università mi sono trasferita a Roma per studiare canto da professionista alla Percentomusica dove insegnano musicisti italiani importantissimi e di grande talento.

Nel mercato musicale attuale, si abusa spesso della parola indipendente. Spesso anche chi ha alle spalle grandi etichette viene identificato in questa macro categoria. Tu sei un’artista al 100% indipendente, ti discosti dal genere musicale che ora va per la maggiore ma ti avvicini alla vecchia guardia cantautoriale femminile. Come descriveresti il tuo progetto musicale?

Non ho mai seguito le mode in generale e in musica cerco di essere me stessa, di esprimere quello che ho dentro in maniera autentica. Componendo chitarra e voce il mio approccio è acustico, poi mi affido alla figura dell’arrangiatore per dare un sound completo e accattivante ai brani, sempre rispettando quelli che sono i miei gusti.

Quali sono le influenze artistiche di Simona Colonnese? Se avessi la possibilità di scegliere due artisti (anche del passato) con i quali potresti esibirti, chi sceglieresti?

La musica degli anni 2000 è stata quella che ho più ascoltato nella mia vita e che mi ha influenzata sicuramente. Le  artiste che sceglierei sono  Janis Joplin e Amy Winehouse.

È uscito il tuo primo singolo “Una volta in più“. Un brano che ha un messaggio preciso e forte: “Amarsi per ciò che si è davvero!”. Da cosa nasce l’esigenza di affrontare questo tema raccontandolo nel tuo primo singolo?

La canzone è nata in un momento di “crisi esistenziale”, era finito un capitolo della mia vita e mi portavo dietro molte insicurezze. Sentivo l’esigenza di esorcizzare quei sentimenti tramite la musica. Insieme a Mariangela Bruno abbiamo scritto a quattro mani il testo di “Una volta in più”.  La canzone vuole mettere in luce le fragilità legate alla ricerca della propria identità. Volevamo dare però un messaggio positivo nel ritornello, ovvero quello di amarsi e guardarsi dentro per salvaguardare quel buono che è in noi .

Il messaggio del brano, è reso ancora più chiaro nel video. Un invito a proteggere la propria personalità sfidando anche il conformismo della società. Come nasce l’idea del video? Avevi immaginato questo storytelling quando hai scritto il brano o è nato successivamente?

Lo storytelling del video è nato in un secondo momento. L’idea nasce da una proposta di Mariangela Bruno con la quale sentivamo il bisogno di raccontare qualcosa di attuale, che rendesse giustizia al pezzo. Grazie anche alla regia di Gino Palummo abbiamo lavorato tutti insieme al meglio per dare voce al nostro messaggio.

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Il tuo è un video autoprodotto, quanto è stata dura non poter contare su aiuto di etichette o agenzie esterne?

È stata dura perché essendo il primo videoclip ero impreparata nel gestire logistica etc. quindi l’aiuto di tutti è stato fondamentale e devo dire che il team è stato in assoluto fantastico e ce la siamo cavata benissimo, nonostante il caldo di agosto e le poche risorse a disposizione.

Il video ha come cornice la tua città natale Fiumefreddo. Quanto è forte il legame con la tua terra nonostante non ci vivi più da anni?

Fiumefreddo è casa mia, avevo l’urgenza di mostrare le mie radici, dove sono cresciuta, dove ho coltivato la mia passione, dove torno a ogni festa importante e ogni estate al mare. È uno dei borghi più belli d’Italia e volevo rendere omaggio alle sue bellezze in modo tale che tutti potessero ammirarlo attraverso delle riprese magiche e poetiche.

Il complimento più bello ricevuto per il brano?

Devo dire che il feedback è stato sempre molto positivo da parte di tutti e sono grata a tutti coloro che hanno scritto di quanto fosse bella la mia voce e quanto forte la mia canzone. E questo non è poco!

Dopo il successo di “Una volta in più”, dobbiamo aspettarci l’uscita imminente di nuovi brani e magari un album firmati Simona Colonnese?

Dopo le feste inizierò ad organizzare la registrazione delle altre canzoni per pubblicare l’EP entro il 2020.

Prossimamente suonerai al Quid di Roma, hai in programma altri live nella Capitale o in Italia?

Sarò al Quid il 19 dicembre insieme a Fabrizio Del Marchesato per cantare gli inediti, il 20 a San Vito Romano da Enoteca e cucina 3 bicchieri e il 21 al Re Bacco di Roma con le Female Singers Tribute.

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